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Atteggiarsi da influencer a #Madrid

Non importa quanti siano i tuoi follower, perché a Madrid chiunque può diventare influencer. Dopo aver visto le tue foto, tutti vorranno conoscere la città più cool d'Europa.
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uando cerchi l’hashtag #madrid su Instagram, appaiono più di 35 milioni di risultati. Vale a dire, 35 milioni di ragioni per perdersi in questa città, con fotocamera (o smartphone) alla mano. Questi sono i sei posti che devono per forza apparire nel tuo feed. La Madrid che ci piace: i luoghi dove atteggiarsi da influencer nel più puro stile “castizo”.

Ponte di Arganzuela
Foto: Carlos Luján
Ponti impossibili a Madrid Río

Più di 700 ettari di aree verdi e sentieri, ponti che sono autentici gioielli architettonici e l’unica fontana urbana in cui è permesso fare il bagno a Madrid. Dalla sua inaugurazione nel 2011, Madrid Río è diventato uno dei punti di incontro preferiti dai madrileni. Il Ponte di Arganzuela, che è già diventato uno dei simboli più riconoscibili della capitale, porta la firma dell’architetto francese Dominique Perrault. Si tratta di una passerella a spirale dalla quale passa la pista ciclabile che attraversa il parco. Un’altra tappa imperdibile è il Matadero Madrid, il centro culturale in cui nasce l’avanguardia madrilena.

Artista in Pinta Malasaña
Foto: Sergio Rodríguez Portugués del Olmo/Unsplash.com
Le facciate di Malasaña

Se sei andato a Malasaña e non hai scattato una foto a questo muro, tornaci. Sei l’unica persona su Internet che non si è immortalata davanti agli occhi in stile arty disegnati sullo sfondo blu turchese del negozio Tom Pai. Si trova al numero 18 di Calle de La Palma ed è diventata l’immagine ufficiale del quartiere più hipster di Madrid. In alternativa, per coloro che non vogliono seguire il “mainstream”, ci sono anche altre opzioni. Grazie a Pinta Malasaña, ogni volta che visiti bar, negozi e ristoranti del quartiere hipster per eccellenza, puoi rinnovare il tuo book fotografico. Si tratta di una giornata dedicata all’arte urbana, che di solito si tiene in primavera e che riunisce più di 100 artisti che plasmano il loro lavoro nei negozi del quartiere.

Il Palazzo di Cristallo, nel Parco del Retiro
Foto: Diego Muñoz Suárez/Unsplash.com
Il Retiro ai tempi di Tinder

La versione madrilena del Central Park possiede 125 ettari e oltre 15.000 alberi. Oltre ai “runner” e ai pattinatori, il Parco del Retiro è pieno di angoli da favola. Come, ad esempio, il Palazzo di Cristallo, un’elegante serra progettata per ospitare piante esotiche durante l’Esposizione delle Filippine del 1887, ma che adesso alberga mostre ed installazioni del Museo Reina Sofía. O La Rosaleda, un viale con oltre 4.000 cespugli di rose, ideale per un appuntamento romantico. La serata può concludersi nel Florida Retiro, prima noto come Florida Park, una leggendaria sala per eventi che una volta ospitava le feste di Ava Gardner o di Julio Iglesias e che è tornata ad essere un’icona della notte madrilena grazie ai suoi spettacoli dal vivo. Adesso ti conquista anche di giorno grazie ai diversi spazi gastronomici dove “tapear”: dall’aperitivo al tramonto.

Il brunch del Pum Pum
Foto: Pum Pum
I brunch domenicali e il Rastro

Uova alla Benedict, toast di avocado e caffè con molta schiuma. Anche Madrid è stata conquistata da queste colazioni fotogeniche da consumare a metà mattinata. Per quelle del Pum Pum, nel quartiere di Lavapiés, devi fare la fila, ma ne vale la pena per la qualità dei suoi prodotti e il suo prezzo economico. A Propaganda 12, nel quartiere di Chueca, le innaffiano con champagne e al Poncelet Cheese Bar aggiungono extra di formaggio. Anche Café Comercial, Carmencita e Adorado occupano un posto d’onore nella classifica dei migliori brunch di Madrid. Quest’ultimo è ideale per concludere una domenica perfetta: si trova a meno di cinque minuti dal mercato all’aperto più importante della capitale, il Rastro, dove troverai oggetti d’antiquariato, artigianato e tesori di seconda mano.

Tempio di Debod
Foto: Paula Carrasco/Unsplash.com
Tramonto vicino al tempio di Debod...

Non è un segreto per i madrileni che dal parco del Cuartel de la Montaña, è possibile vedere i migliori tramonti della città. E questo tempio egiziano non se ne perde nemmeno uno. Fu donato dal governo egiziano negli anni ’70 e trasportato pietra a pietra fino alla sua attuale posizione. Risalente al II secolo a.C., si trovava nel luogo che oggi occupa la diga di Assuan. All’interno ospita una mostra dov’è possibile saperne di più sui suoi oltre 2.200 anni di storia, ma il vero spettacolo ti aspetta fuori, quando il tempio si tinge di viola, rosa o arancione, mentre pian piano il sole tramonta.

Viste dal tetto del Círculo de Bellas Artes
Foto: Florian Wehde/Unsplash.com
O sul tetto del Círculo de Bellas Artes

Il piano B con le migliori viste della capitale. Se non hai tempo di raggiungere il tempio di Debod al tramonto, puoi sempre salire sul tetto di questo edificio, situato a 56 metri sopra Calle Alcalá. Con uno dei panorami più leggendari della città, offre una vista a 360º sul centro di Madrid, con la Gran Vía e l’edificio Metropolis da un lato, e il Palacio de Correos e la Cibeles dall’altro. La foto social è assicurata nelle sue amache chill out e nel suo rooftop bar. Ordina un cocktail (il suo menu è stato ideato da Joel Jamal, campione spagnolo di cocktail), e aspetta che le luci si accendano per avere il tuo scatto notturno. Se i classici non fanno per te, puoi sempre salire sul tetto dell’hotel Casa Suecia o dell’Hyatt Centric Gran Vía Madrid. Ma se stai cercando una foto spettacolare, non perderti la terrazza dell’hotel Riu Plaza España. È stata una delle ultime ad unirsi ai cieli madrileni e la sua passerella sospesa continuerà ad essere trending topic anche nel 2020. Il like è più che assicurato.

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