>>>Attenzione, foodies! Monaco è la vostra prossima destinazione
Foto: Stereo Cafe

Attenzione, foodies! Monaco è la vostra prossima destinazione

Una nuova schiera di ristoranti è riuscita nell'impossibile: convincerci a dimenticare i "biergärten" (anche solo per un momento) e a sperimentare i nuovi trend gastronomici nella capitale della birra.
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La birra in Baviera non è soltanto una bevanda sociale, ma rappresenta un pilastro fondamentale nell’alimentazione dei suoi abitanti. La prendono così sul serio che anche la nobiltà ha partecipato all’ideazione della sua ricetta. Nel 1516 il duca Guglielmo IV di Baviera decretò la “Reinheitsgebot”, la legge sulla purezza della birra, che determinava i tre unici ingredienti permessi per la sua produzione: acqua, orzo e luppolo. L’esistenza dei “biergärten” (i giardini della birra) la dobbiamo invece ad un altro monarca, il re Massimiliano I di Baviera, che diede il permesso di vendere birra all’ombra dei castagni (l’unico modo per mantenerla fredda in estate usati come parasole in estate), dando origine ai famosi giardini con tavoli di legno e tovaglie a quadretti. Oggi ce ne sono circa 180 in tutta la città e si riempiono anche in inverno. Ma nonostante il loro lignaggio aristocratico, ormai non sono più gli unici re (gastronomici) di Monaco.

La città è in una continua e completa evoluzione, che parte dal suo “skyline” fino ad arrivare alle sue proposte culinarie. Innovazioni che fondono cucina bavarese con quella giapponese, ristoranti che sembrano negozi di design e creazioni che sfidano le ricette tradizionali hanno modificato il panorama gastronomico di Monaco. Rocca Riviera, vicino a Odeonsplatz, è uno dei rappresentanti di questa nuova tendenza, con la sua cucina mediterranea ed i suoi interni eleganti. La presentazione dei suoi piatti e dei suoi esclusivi cocktail ha suscitato l’ammirazione dei “foodies”, rendendolo uno dei luoghi più alla moda. Nel ristorante Emiko sono in grado di teletrasportarvi a Tokyo con prodotti di stagione. Porri con salsa di “miso” o baccalà nero marinato sono alcuni dei piatti che vengono serviti, per far vivere ai commensali l’esperienza di viaggiare usando il palato. Tian è la scelta perfetta per i vegetariani: qui troverete piatti gourmet come il risotto alla zucca o uova biologiche con tartufi neri, capaci di convertire persino i carnivori più scettici.

Biergärten in autunno
La stagione dei "biergärten" inizia tra aprile e maggio e termina tra settembre e ottobre, sebbene alcuni siano aperti tutto l'anno.
Foto: Carlos Luján

Anche le guide Michelin e Gault & Millau hanno messo gli occhi sulle nuove tendenze della capitale bavarese. Atelier, presso l’Hotel Bayerischer Hof, è stato il primo ristorante della città a ricevere le ambite tre stelle Michelin. L’hotel, costruito su ordine reale, è stato inaugurato nel 1841 ed ha ospitato personaggi come Sigmund Freud e Michael Jackson. Il suo ristorante, progettato dall’interior designer Axel Vervoordt, vive di questa essenza aristocratica (sì, ci riferiamo anche al Re del Pop) con tavoli antichi ed ingredienti gourmet.

 

Tra i ristoranti premiati spiccano anche EssZimmer, situato nel modernissimo edificio BMW Welt, e Schwarzreiter, uno degli ultimi ad unirsi al club delle stelle Michelin. Oltre alle sue delizie culinarie, parte del fascino di EssZimmer è dato dalla possibilità di tornare a casa in limousine, in un’auto offerta dalla casa, ovviamente. Schwarzreiter è entrato nella lista grazie alla sua reinterpretazione della cucina bavarese, con quella che è stata battezzata la “Young Bavarian Cuisine”. Il suo menu include versioni più leggere di piatti tradizionali come la tartare di manzo o lo “Schwarzreiter”, il pesce preferito del re Ludovico II di Baviera.

Plato del restaurante Atelier
Jan Hartwig è lo chef del ristorante Atelier, nel lussuoso hotel Bayerischer Hof.
Foto: Lukas Kirchgasser Fotografie

Per addolcire il soggiorno a Monaco, basta entrare in uno qualsiasi dei suoi bar. Molti si trovano all’interno dei musei, come ad esempio l’elegante Goldene Bar (Haus der Kunst) o il Cafe Klenze della Alte Pinakothek. Altri invece si trovano in posti più isolati, ma visitarli ne vale davvero la pena. Il cosmopolita Stereo Cafe si trova di fronte alla Residenza di Monaco di Baviera, al primo piano di un negozio di abbigliamento di design. Dall’aria “cool” e con un giardino segreto sul tetto, prepara uno dei migliori cappuccini della città. I suoi caffè con disegni nella schiuma e i suoi toast di avocado non hanno nulla a che vedere con l’autentico brunch bavarese: “weisswurst” (salsicce bianche) con senape, pane e birra di frumento.

Stereo Café
Oltre alla colazione, allo Stereo Cafe servono insalate, hamburger e "pasteis de nata" portoghesi.

I ristoranti tradizionali e i “biergärten” hanno lasciato il posto a nuove tendenze, senza però cadere nell’oblio, poichè è sempre possibile degustare i piatti e le colazioni bavaresi presso le sue famose birrerie. Non è necessario scegliere tra modernità e tradizione, a Monaco c’è un momento per tutto.

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