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Baleari: vini di sole e acqua

Non sono il Rioja né il Ribera e non hanno nulla da invidiargli. I vini delle Baleari uniscono la storia con i nuovi viticoltori, in una combinazione innovatrice, con vista Mediterraneo.
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“Il vino è la luce del sole tenuta insieme dall’acqua”. Quest’affermazione di Galileo Galilei calza a pennello per i vini delle Isole Baleari. Con 300 giorni di sole all’anno, questo arcipelago in pieno mar Mediterraneo racchiude le condizioni ideali per la coltivazione della vite.

 

Di tutte le isole, Maiorca, la più grande, è quella che ha la maggiore tradizione di botteghe. La coltivazione dell’uva ebbe inizio nell’anno 123 a.C. quando i navigatori fenici e greci attraccarono le loro barche sull’isola. Sotto il dominio dell’Impero Romano, il consumo crebbe e Maiorca si trasformò in una delle aree di produzione più importanti, esportando il suo vino in altri territori dell’Impero. Una storia di successo che è andata avanti per duemila anni, contravvenendo persino le proibizioni durante la dominazione araba, fino a quando la fillossera colpì molti dei vigneti dell’isola, nel XIX secolo. Gli effetti di questa specie di mosca furono così terribili che ci vollero 100 anni per ristabilire la produzione di vino.

Wine bar in the Bodegas Binifadet winery.
La bottega Binifadet di Minorca dispone di un "wine bar" e un ristorante.
Foto: ©Binifadet

Anche Minorca vuole le botteghe

A Sant Lluis, nel sud di Minorca, si trovano i vigneti di Binifadet, una bottega che ha mosso i primi passi nel 2004 e che attualmente è capace di produrre più di 100.000 bottiglie all'anno. Da aprile a novembre apre le sue porte a visite guidate e degustazioni.

Negli anni ‘80 il vino “made in Mallorca” tornò alla popolarità dei secoli precedenti. Questa volta, però, con l’aiuto di nuove tecnologie per la raccolta, la fabbricazione e la distribuzione del prodotto. Attualmente le Baleari sono presenti nella mappa vitivinicola spagnola grazie all’impulso di giovani produttori. È il caso di 4Kilos Vinícola, creata nel 2006 da Francesc Grimalt, responsabile di aver recuperato la varietà di uva Callet, e Sergio Caballero, uno dei co-fondatori del festival Sónar. La loro avventura è iniziata nel garage di un amico viticoltore dove, con pochi mezzi, riuscirono a creare 4Kilos 2006, entrato in commercio per la prima volta nel 2008. I loro vigneti si trovano in vari municipi del sud e del nord dell’isola, per cui non appartengono a nessuna DO (Denominazione di Origine).

 

Dietro un altro dei progetti che stanno andando alla grande nell’isola c’è Bárbara Mesquida. Appartenente alla quarta generazione di una famiglia di bottegai, Bárbara ha iniziato la nuova avventura insieme al fratello, nel 2012, sotto il marchio Mesquida Mora. Puntano sull’agricoltura biodinamica per ottenere terre sane. I loro vini – rossi, bianchi e rosati – sono venduti come Vinos de la Tierra di Maiorca.

The partners of 4Kilos Vinícola in their vineyards.
Il nome 4Kilos deriva dall'investimento iniziale (in peseta) dei suoi due soci.
Foto: ©4Kilos Vinícola

Oltre ai diversi Vinos de la Tierra, le Baleari hanno due DO, Binissalem e Pla i Llevant (entrambe a Maiorca). La prima riunisce varie botteghe del centro dell’isola, dove sono tipiche tre varietà di uva: Manto negro, Callet e Moll. A questa DO appartengono etichette come quelle di Antonio Nadal, José Luis Ferrer, Jaume de Puntiró o Celler Albaflor Vins Nadal.

 

Pla i Llevant, invece, raggruppa 18 municipi, e ha 13 botteghe iscritte, con 67 viticoltori, per un totale di 444 ettari di vigneti. Tra le più rinomate ci sono Miquel Gilabert, Finca Es Fangar e Bodegas Bordoy. Il clima di questa zona è tipicamente mediterraneo, con temperature miti in inverno e calde in estate. I vigneti, situati a sud dell’isola, si trovano a meno di 100 metri di altezza, quasi a livello del mare. Quelli delle Baleari sono vini di sole e acqua. Lo ha detto Galileo.

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