>>>Cartagena ha già chi le scrive

Cartagena ha già chi le scrive

La famiglia di Gabriel García Márquez ha annunciato che i resti del Premio Nobel riposeranno, alla fine, nella città caraibica dove si formò come giornalista e scrittore.
I suoi biografi raccontano che trascorse la sua prima notte dormendo su una panchina in Plaza Bolivar. Poco dopo iniziò a lavorare come giornalista per il quotidiano “El Universal”. Il resto è già storia letteraria. Cartagena de Indias ha segnato per sempre Gabriel García Márquez. Tra le sue piazze lastricate e le sue facciate colorate, si formò come scrittore, forgiandosi prima come giornalista, che, come lui stesso lo definiva, era “il miglior mestiere del mondo”. All’interno della sua città murata nacquero romanzi come “L’amore ai tempi del colera” e “Dell’amore e di altri demoni”. Cartagena lo ispirava.
Carnevale a Cartagena de Indias
Foto: Andrey_Gontarev

Qui non ci sono spiagge

Non sono il piatto forte, rispetto a ciò che ha da offrire la città. Ma i Caraibi sono sempre i Caraibi. Da Cartagena è facile arrivare ad alcune delle sue spiagge più vicine. Bocagrande è la più affollata, Boquilla o El laguito sono le più tranquille, ma anche le più distanti. Se cerchi sabbia bianca, sicuramente Barú, a sud della città.

Forse per il fascino coloniale, protetto dalla lunga muraglia. A Cartagena il tempo non si è fermato, come sostiene il classico luogo comune. Sono stati gli stessi abitanti a prendersi cura della città: da quando venne nominata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è stata restaurata seguendo il progetto originale. O forse per il profumo di città caraibica, il calore delle strade o la baldoria che si faceva, dentro e fuori la zona murata.
Cartagena, prima di chiamarsi così, era Calamari, “granchio” in lingua indigena. La sua storia precolombiana può essere riscoperta nel Museo del Oro Zenú, nella Plaza de Bolívar, in cui spiccano oggetti d’artigianato e gioielli dell’epoca. La città così come la conosciamo è stata fondata nel 1533 da Pedro de Heredia, con l’aiuto dell’indigena Catalina che fece da traduttrice. Una statua all’ingresso della Ciudad Vieja (città antica) ricorda la giovane indigena.
Chiesa di San Pedro Claver in una delle piazze
All’interno delle mura si trova il centro storico, un luogo per passeggiare tra case coloniali dalle facciate gialle e dai colori pastello, la maggior parte datate dai quattro ai cinque secoli di antichità, o tra le sue numerose piazze e chiese. La più antica è la chiesa e il convento di Santo Domingo, la cui costruzione iniziò alla fine del XVI secolo, quasi in parallelo con la muraglia, sebbene questa venne terminata quasi due secoli dopo.
Murale nel quartiere Getsemaní
Foto: Gary Tognoni
Un buon consiglio è quello di perdersi tra le sue, strade per trovare tesori come il Portal de los Dulces, nella Plaza de los Coches. Qui le anziane palenqueras addolciscono l’amaro passato della piazza con caramelle fatte a mano. Imprescindibili sono anche la Puerta del Reloj e le Volte: in passato furono caserme e carceri, ma oggi sono gallerie d’arte e bar. Ma i posti migliori per andare a bere qualcosa si trovano in Calle del Arsenal, dove le pittoresche case ospitano ristoranti, boutique e discoteche alla moda. I suoi balconi in legno si affacciano sulla baia e sul Castello di San Felipe de Barajas. È il luogo ideale per osservare l’alba mentre si balla. In alternativa, si può anche imitare Hillary Clinton e trascorrere la notte a Getsemaní, a pochi metri, considerato il quartiere più bello della città. Qui la politica è stata vista in un bar, nel 2012. Sicuramente stava chiedendo come arrivare a Macondo.

Articoli correlati

Il segno di Zaha Hadid

L'eredità della donna che ha rivoluzionato l'architettura sopravvive e continua a diffondersi. Londra, Riad o Pechino aspettano di vedere terminati...

Kindle Paperwhite

Il nuovo lettore di ebook di Amazon con Wi-Fi migliora la risoluzione dello schermo rispetto al suo predecessore, per godersi...

Harry Potter si trasferisce in California

La magia di Hogwarts arriva alla Universal Studios Hollywood di Los Angeles con l'inaugurazione del parco "The Wizarding World of...

Il sogno di Gary Nader

Alla fine del 2016 il museo LAAM aprirà le sue porte a Miami. È destinato a diventare la collezione di...