>>>Chaplin’s World: Il rifugio svizzero del vagabondo
Foto: Chaplin's World™ © Bubbles Incorporated

Chaplin’s World: Il rifugio svizzero del vagabondo

Inaugurato il primo museo dedicato a Charles Chaplin, una delle figure più influenti della storia del cinema, nella sua residenza sul lago di Ginevra, in Svizzera.
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harles Chaplin era figlio di inglese, artisti di music-hall, e divenne famoso grazie al personaggio di un umile vagabondo. Visse i suoi ultimi 25 anni a Manoir de Ban, una villa circondata da parchi vicino al lago di Ginevra, in Svizzera. “Pago di queste gioie, talvolta siedo sul terrazzo, al tramonto, e al di là dell’ampio prato verde contemplo il lago lontano, e oltre il lago i monti silenziosi, e in questo stato d’animo non penso che a godermi la loro magnifica serenità”, scrisse l’attore e regista sul rifugio dal maccartismo in cui trovò la pace. La “caccia alle streghe” che durante la Guerra Fredda perseguitò le idee liberali negli Stati Uniti, gli fece cambiare Beverly Hills per Corsier-sur-Vevey fino alla sua morte, la notte di Natale del 1977.
Il cineasta si sposò quattro volte e tre dei suoi figli hanno lavorato nel cinema.
Foto: Chaplin's World™ © Bubbles Incorporated

Lo Studio

Il lato professionale di Chaplin viene ricordato nello Studio di Manoir de Ban, attraverso proiezioni dei suoi lavori e oggetti originali, come gli iconici bastone e cappello e il premio Oscar che ricevette. Sono state ricreate scene dei suoi film più famosi, da "La febbre dell'oro" a "Tempi moderni" o "Il grande dittatore".

Convertire Manoir de Ban in un museo per rendere omaggio e far conoscere i successi di uno dei personaggi più importanti della storia del cinema non è stato un compito facile. Nel 2000, l’architetto Philippe Meylan e il museografo Yves Durand, fecero partire il progetto e ottennero il consenso della famiglia di Chaplin. “Voleva essere ricordato dalla gente. È per questo che era così perfezionista quando girava i suoi film”, riconosce Eugene Chaplin, uno degli otto figli del cineasta e di sua moglie Oona O’Neill. Al progetto ha partecipato anche Grévin, proprietario di vari musei delle cere in tutto il mondo. È grazie a lui che il museo non è la ricostruzione storica di una casa come le altre.
Dopo un’attesa di sette anni per il permesso edilizio, sono stati necessari altri due anni per restaurare la villa costruita nel 1840, edificare una costruzione adiacente e riconvertire la fattoria e il garage in zona di uffici, biglietterie, negozio e ristorante. Inoltre, una denuncia di un vicino che temeva di perdere la propria tranquillità a causa delle prevsite migliaia di visitatori ha ritardato il progetto di altri cinque anni. Finalmente il museo è stato inaugurato, precisamente ad aprile del 2016.
La carriera di Chaplin ebbe inizio con il cinema muto, dove trionfò con la sua comicità fisica e gestuale.
Foto: Chaplin's World™ © Bubbles Incorporated
Chaplin’s World è un divertente museo tra il lago e le montagne, vicino alle località svizzere di Montreaux e Losanna. Grazie alle ultime tecniche di scenografia e multimedia, il percorso tematico di 3.000 metri quadrati progettato da Confino fa sì che il visitatore possa conoscere la vita privata e la figura pubblica di Charlot. Alcune delle stanze della villa sono state ricreate con mobili e oggetti personali, per mostrare come ha vissuto con la sua famiglia, le sue abitudini, le visite che riceveva e le feste che organizzava.
Charles Chaplin e sua moglie pranzavano spesso nel parco, ogni giorno sotto un albero diverso.
Foto: Chaplin's World™ © Bubbles Incorporated
“Ho trascorso gran parte della mia infanzia a Corsier-sur-Vevey, dove sono andato a scuola”, ricorda Michael Chaplin, un altro dei suoi figli. “Portavo spesso i compagni a casa per giocare nel parco. Ricordo che alcuni restavano delusi vedendo che mio padre era un signore anziano dai capelli bianchi. “Questo non è Charlot”, dicevano. Effettivamente, il vagabondo che terminava sempre le proprie avventure per strada non visse mai qui. Ma adesso, nel Chaplin’s World, ha trovato un buon posto per stabilirsi.

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