>>>Chi ha ucciso gli "hipster"?

Chi ha ucciso gli “hipster”?

I "muppies" vogliono spodestare la barba e gli occhiali di cellulosa. Se hanno intenzione di conquistare le nostre strade, almeno dovremmo sapere chi sono e dove trovarli.
Una nuova tribù urbana irrompe sul panorama sociale. Il loro nome è “muppie”, un termine ibrido tra “millenial” e “yuppie”, coniato dalla scrittrice americana Michelle Miller. Li definisce come “una generazione tra i 22 e i 35 anni che trascorre un’ora al giorno navigando su Internet, trenta minuti effettuando acquisti online e quaranta creando il menù per il giorno dopo”. Sono solidali, ecologici e dipendenti dai social network. L’alimentazione sana e l’esercizio fisico quotidiano sono i loro comandamenti. Il loro spirito imprenditoriale non persegue un fine economico, ma la soddisfazione personale. I “muppies” saranno in grado di sconfiggere l’egemonia degli “hipster”?
Il ristorante Pollen si integra perfettamente con il paesaggio naturale di fiori e piante che lo circonda.

Borsa? No, grazie

I "muppies" scommettono sulla sostenibilità, per questo acquistano in posti come "Unpackaged", il primo supermercato di Londra dove i prodotti come pasta, riso o cereali sono serviti sfusi e senza essere imballati. Il cliente deve portare i suoi propri contenitori.

Adam ha tre master, parla quattro lingue e cerca un locale per la sua nuova “startup”. Non ama le etichette, ma riconosce che si identifica con la filosofia “muppie”. Mentre ricorda con nostalgia il suo recente passato come blogger, beve un frullato organico di paprika, arancia e carote viola al Daluma (Rosenthaler Platz, Berlino). È una nuova caffetteria “healthy” che è sempre piena di gente. Non tarda molto a uscire il suo iPhone, con una cover tipo Game Boy, e a scattare una foto del suo frullato per poi pubblicarla su Instagram. È il social network preferito dai “muppies”, dove poter documentare la loro iperattiva “vita sociale”.
Dove si trovano i membri di questa nuova sottocultura urbana? Sparsi su tutto il territorio. Per mangiare scelgono ristoranti biologici al 100%. Consumano “kale” praticamente ogni giorno, ordinano zuppa di miso nei ristoranti e sostituiscono il cioccolato con la carruba. A Singapore spicca Pollen, situato nel Gardens by the Bay. Il menù viene preparato con prodotti di un orto privato. I carciofi al forno con sedano e tartufo sono il piatto forte.
Il calore in una classe di "hot yoga" è in grado di scaldare i muscoli in meno tempo e previene gli infortuni.
I “muppies” si preoccupano moltissimo per la loro alimentazione. Preferiscono pane e dolci senza glutine, ma non soffrono di intolleranze alimentari. Optano per pasticcerie come Milola (Barcellona), dove invece di zucchero o additivi, utilizzano ingredienti naturali, come la quinoa, il teff o la linfa di acero. Manuela, socio fondatore, ha detto: “Adesso siamo molto più esigenti. Cerchiamo di vivere un’esperienza gastronomia positiva senza pregiudicare la nostra linea o la nostra salute”. La loro torta di carote, il prodotto più venduto, conferma che l’equilibrio tra salute e piacere è possibile.
Planet Organic è la prima catena di supermercati del Regno Unito ad adottare il sistema "unpackaged" (senza imballaggio).
Praticare esercizio fisico è una necessità per un “muppie”. Le attività preferite sono il “running” e lo yoga. Stanley Park a Vancouver, Centennial Park a Sydney, e Englischer Garten a Monaco di Baviera, sono luoghi perfetti per correre o passeggiare. Lo “hot yoga” consiste in un’ora e mezza di posizioni in una sala riscaldata a 40 gradi. Viene praticato nelle palestre, come Socal (Los Angeles), specializzato in piccoli gruppi. Nel centro Hotflow Vinyasa Yoga (Amsterdam) garantiscono che con la pratica di questo sport si perdono 569 calorie a sessione. Se i “muppies” non riusciranno ad avere la meglio sugli “hipster”, non sarà certo per mancanza di sforzi.

Articoli correlati

Luoghi per tornare indietro nel tempo

Mercatini, alberghi, negozi e ristoranti "vintage", dove gli orfani della macchina del tempo possono ritrovare l'atmosfera delle epoche passate e...

NO FOTO

All'entrata si trova il cartello "vietato fare foto" o, semplicemente, "vietato l'attraversamento" ma, nella testa dei fotografi intrepidi, questo avvertimento...

Il futuro della gastronomia è qui

Chi ha bisogno di pentole con una stampante 3D? È quanto si chiedono a Food Ink, gli esperti nella combinazione...

Se non compri, non sei a Hong Kong

A Hong Kong è possibile fare shopping fino allo sfinimento. Ma non illuderti di trovare cose a buon mercato. La...