>>>I caravan degli "hipster" originali

I caravan degli “hipster” originali

Un caravan in alluminio in stile anni '70 avanza lungo un deserto pieno di cactus. Non è un editoriale di moda o una foto antica. È il presente (nostalgico) a bordo di un Airstream per l'est degli Stati Uniti.
L

e interminabili e diritte strade della costa occidentale degli Stati Uniti sono più uno stato d’animo che un luogo. Guidare attraverso questa zona piena di icone dell’escapismo e del “wanderlust”, come la Route 66, il deserto di Sedona, l’Antelope Canyon o le spiagge della California, è un’ode alla trasformazione e all’avventura. E se lo facciamo a bordo di un caravan Airstream, l’immagine supera il proprio Dennis Hopper sulla sua Harley Davidson in “Easy Rider”.

L’azienda americana Airstream, pioniera nella produzione di caravan, sa cosa vuol dire viaggiare e vivere su quattro ruote. L’ingegneria e l’aerodinamica di queste roulotte, ispirate al rivestimento degli aerei, sono il risultato di oltre 80 anni di esperienza e di milioni di chilometri su strada. Questi veicoli futuristici di alluminio, con la loro caratteristica forma a “salsiccia”, agli inizi fungevano da rimorchio, ma più tardi, negli anni ’30, divennero un vero e proprio simbolo del “road trip” e del design “vintage” che è arrivato fino ai giorni nostri.

Formazioni rocciose nella Monument Valley
La Monument Valley si trova all'interno di una riserva degli indiani Navajo.
Foto: mar-bocatcat/unsplash.com

Il sogno americano su ruote

Nel libro "Living the Airstream Life", l'autrice Karen Flett offre ispirazione attraverso le testimonianze di designer e viaggiatori che hanno trovato nel caravan Airstream la loro dimora e il loro cuore. Un interessante viaggio attraverso la storia della marca con fotografie, nuove e "vintage", di persone che nella vita reale vivono e viaggiano in un caravan Airstream.

Il loro inventore, Wally Byam, era un giovane imprenditore che promuoveva il “caravanning” tra gruppi di viaggiatori dai gusti affini, come un modo più divertente ed indipendente per conoscere il mondo. Una filosofia molto presente negli anni ’40 e ’50 negli Stati Uniti, quando la generazione “beat”, formata dai primi “hipster” (il termine fu coniato negli anni ’40 per riferirsi ai giovani moderni appassionati di jazz), cominciò a percorrere le strade in cerca degli interminabili rettilinei che attraversavano gli stati della California, dello Utah e dell’Arizona.

Viaggiare in roulotte lungo la costa occidentale degli Stati Uniti ci fa sentire la libertà di poter improvvisare il tragitto, di dormire tra la natura meno accessibile o di fare fermate tecniche in qualsiasi momento del viaggio. Sia dentro che fuori dai parchi nazionali esistono camping dov’è possibile passare la notte. In alcuni stati come l’Arizona ci sono anche zone “boondocking”, aree libere che consentono di pernottare con qualsiasi tipo di veicolo.

Camping di caravan Airstream
Un caravan Airstream fu specialmente adibito dalla NASA per mettere in quarantena l'equipaggio dell'Apollo 11 dopo il suo ritorno dalla luna nel 1969.

Las Vegas funge da punto di partenza verso il vasto deserto americano. Da lì è possibile accedere alla mitica Route 66, mecca durante gli anni ’60 e ’70 di outsider e poeti, che offre pittoresche fermate lungo il tragitto con distributori di benzina e luci retrò in città semi-deserte. Dopo un breve tratto di autostrada, il percorso ci conduce al Grand Canyon, un’imponente gola di terra rossa, risultato di milioni di anni di erosione del fiume Colorado, che si fa strada lungo 446 chilometri. Il modo migliore per godersi i panorami mozzafiato è parcheggiare il caravan e fare un tour in elicottero.

Bixby Bridge sulla strada per il Big Sur
Il Bixby Bridge, alto 85 metri, è l'inizio dell'autostrada Highway One che percorre il Big Sur.

Dal Grand Canyon vale la pena fare una deviazione al deserto di Sedona prima di proseguire verso nord, in direzione allo Utah. Una destinazione mistica fatta di sciamani, montagne rosse, vortici energetici e negozi che vendono cristalli magici. Al di là delle storie esoteriche, Sedona offre esperienze più tangibili come assaporare la cucina del ristorante Cress on Oak Creek, con piatti che sembrano usciti da una fiaba e accompagnati dai vini della Green Valley.

Mentre avanziamo lungo la strada panoramica di Desert View Drive, le finestre ovali dei caravan fanno da cornice agli alberi del Parco nazionale del Joshua Tree, agli altipiani arancioni e a treni merce infiniti, fino ad arrivare alle colline e alle rocce della Monument Valley, un paesaggio di confine, tra lo Utah e l’Arizona, protagonista di numerosi film western. Nello Utah, lo Zion Canyon rivela tesori naturali come lo stretto canyon del Virgin River e la gola dei Narrows.

Ritornando verso la costa, è possibile guidare sotto la cruda bellezza delle notti del deserto fino a raggiungere San Francisco, dove la strada che va verso il Big Sur, tra la cordigliera di Santa Lucia e l’Oceano Pacifico, ci porta fino a Los Angeles. Nel frattempo, ci aspettano ancora migliaia di chilometri da percorrere “su strada”. Con l’Airstream l’obsolescenza non esiste, gli antichi modelli degli anni ’40 sono ancora oggi in circolazione. Come scrisse Saramago “La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro”.

Articoli correlati

L’arte torna a San Francisco

Il prossimo 14 maggio riapre le porte il MOMA di San Francisco, il centro d’arte moderna più importante degli Stati...

I monumenti di LEGO

64.000 pezzi di LEGO sono i protagonisti della mostra ‘Brick by Brick’ nel Museo della Scienza e dell'Industria di Chicago.

Per i fan di Tim Burton

Dedicato al regista di "The Nightmare Before Christmas", "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato", il bar Beetle House (New...

Chicago, da gangster a “hipster”

Chicago non si vanta di essere hipster e per questo lo è. Qui, i giovani moderni non fanno rumore. Si...