>>>I migliori "resort" spirituali
Foto: © 2016 Conrad Hotels & Resorts

I migliori “resort” spirituali

Buddha diceva che la pace viene dall'interno e non c'è bisogno di cercarla fuori, ma in una "infinity pool" alle Maldive è molto più facile da raggiungere.
C
hiudo gli occhi, rilasso il corpo. Ispiro, espiro. La mia mente è il cielo. I miei pensieri, nuvole che lo attraversano. Lo scopo è vederlo tutto di colore azzurro, un cielo sereno. Ho sempre pensato che meditare consistesse nel lasciare la mente libera, ma ho imparato che il Nirvana è come un cielo turchese. Apro gli occhi ed è lì. Per la delusione del Maestro Goenka, (almeno credo, dal momento che non batte ciglio) non è la mia mente, ma la vista dell’hotel Conrad en Rangali Island, Maldive. Ogni mattina medito per un’ora di fronte all’oceano Indiano. Non sono l’unica. Secondo il Global Wellness Institute, il turismo del benessere rappresenta un 14% delle spese totali del settore. Per il 2017, ci si aspetta che questa cifra arrivi al 50%. Per questo molti resort si sono affrettati a includere lo yoga, la meditazione e i trattamenti spa tra i loro servizi. È il momento di cambiare il braccialetto dell'”all inclusive” e i viaggi dal ritmo frenético, per un luogo isolato e solitario con l'”open bar” di cure per il corpo e la mente.
"Comprehensive Optimal Fitness" è l'ultimo programma ad essere stato inserito nel Kamalaya Koh Samui. Include meditazione, guida nutrizionale e sessioni di infrarossi, sauna e massaggi.

L'isola sacra

I cieli grigi di Scozia cambiano ad Holy Isle, vicino all'isola di Arran. In questo scenario naturale si trova il Centre for World Peace and Health, gestito dal maestro buddista tibetano Lama Yeshe Losal Rinpoche. Organizza corsi e ritiri spirituali da aprile a ottobre.

La cultura del benessere inizia la sua rotta in Asia, patria del buddismo, del reiki e dell’ayurveda. Quella che una volta era una destinazione mistica e per “backpackers” è diventata “mainstream” grazie a Hollywood. Julia Roberts mangiò, pregò, amò e lanciò la moda dei viaggi alla ricerca di se stessi. Scelse l’India, il paese in cui il turismo del “wellness” cresce più velocemente, con una prospettiva d’aumento annuale del 20%. Qui si trova il resort Ananda en los Himalayas. Situato a 22 chilometri da Rishikesh, la città in cui è nato lo yoga, l’antico palazzo del Maharaja è ora un rifugio per coloro che cercano pace e armonia. Si ottengono attraverso lo yoga e differenti tecniche di meditazione, oltre a trattamenti di aromaterapia, riflessologia o pulizia dei chakra con cristalli dell’Himalaya.
Tra le destinazioni spirituali, la Tailandia è la maggiore concorrente dell’India. Templi come il Wat Mahatat, a Bangkok, offrono quotidianamente corsi di meditazione Vipassana, ma anche al di fuori della capitale è possibile trovare santuari del benessere. Il resort Kamalaya, a Koh Samui, basa le sue pratiche nella filosofia olistica. Combina il meglio dell’Oriente e dell’Occidente e offre trattamenti antistress, di ringiovanimento ed equilibrio emotivo. Per Richard, del Regno Unito, furono “le migliori due settimane degli ultimi dieci anni”.
Per raggiungere il Conrad Maldives a Rangali Island hai bisogno di prendere un idrovolante nell'Aeroporto Internazionale Male, distante circa 90 chilometri.
Foto: © 2016 Conrad Hotels & Resorts
Non servono spiagge paradisiache né ambienti esotici per cercare ritiro spirituale, va bene anche una villa del XIII sec., nella Toscana rurale. È la Pianore, uno dei centri dove Rolling Meadows organizza i suoi ritiri. Qui, Patricia e Surya condividono la loro saggezza con undici alunni. In silenzio, perché secondo quanto affermava Gandhi è così che “l’anima trova il cammino sotto una luce più chiara”.
Thich Nhat Hanh, fondatore del Plum Village, fu nominato da Martin Luther King al Premio Nobel per la Pace.
Foto: © UBC / Plum Village
Il silenzio aiuta. Anche il rumore delle onde. Quando finisco di meditare, non sono sicura di aver schiarito del tutto il mio cielo, ma mi trovo in pace. Mi immergo nella “infinity pool” e mi guardo intorno. Se questo non è il Nirvana, senza dubbio gli somiglia.

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