>>>La città che “pettina” il Cantabrico
Foto: San Sebastián Turismo/©Javier Larrea

La città che “pettina” il Cantabrico

La Concha, i pintxos e Chillida, ovvero mare, gastronomia e cultura: i tre elementi che definiscono al meglio San Sebastian.
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’immagine più conosciuta di San Sebastian (Paesi Baschi, Spagna) è senza dubbio quella de La Concha, considerata “la spiaggia urbana più bella d’Europa”. E anche del mondo, secondo l’opinione dei baschi. Si contende il titolo con Zurriola, l’altra spiaggia del centro della città, preferita dai surfisti. Il mare che le bagna, il Cantabrico, è un riflesso della forte identità della città e dei suoi abitanti, i “donostiarra”, da Donostia, che è il nome basco (lingua ufficiale dei Paesi Baschi) della città.

Situata nel nord della Spagna e a mezz’ora d’auto dalla Francia, San Sebastian ha meno di 200.000 abitanti ma vanta un’offerta culturale e di intrattenimento degna di una metropoli. Nel 2016 è stata nominata Capitale Europea della Cultura. I diversi festival di cinema e musica gli restituiscono il prestigio del quale godeva nei decenni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, durante la Belle Époque. Della città preferita dall’aristocrazia spagnola di allora rimangono alcuni edifici come l’Hotel Maria Cristina, l’unico 5 stelle della città, e il Municipio, il cui stile fu definito dai suoi autori come “rinascimento moderno, leggero e fantasioso”. Inizialmente, questo edificio ospitava il vecchio Gran Casino, dove l’alta società si divertiva con saloni da gioco proibiti e balli al ritmo di foxtrot e charleston.

San Sebastian yacht club
Il Club Nautico è un altro emblema della città.
Foto: San Sebastián Turismo/©Javier Larrea

In contrapposizione con l’estetica classica, il Palazzo Kursaal rappresenta l’architettura contemporanea, che non manca a San Sebastian. Opera dell’architetto Rafael Moneo, si tratta di due cubi, l’Auditorium e il Palazzo dei Congressi, disposti come “rocce spiaggiate” di fronte alla spiaggia di Zurriola.

 

Per quel che riguarda la gastronomia, poche città possono eguagliarla. In un raggio di 25 chilometri si trovano nove ristoranti con stelle Michelin, come Akelarre, Arzak, Martín Berasategui e Mugaritz, detentori di tre stelle ciascuno. San Sebastian si afferma, così, come una delle città con più stelle Michelin (16) per metro quadrato al mondo. Ma, oltre a ristoranti di un certo livello, a San Sebastian si può anche mangiare in piedi, al bancone di un bar. In una mano un pintxo (tapa singola) e nell’altra uno zurito (birra in bicchiere piccolo) o un txikito (vino in un bicchiere piccolo).

Gildas on top of a bar in San Sebastian
La Gilda è il pintxo più tipico dei locali di San Sebastian.
Foto: San Sebastián Turismo/©Javier Larrea

L’importanza di cui gode la gastronomia nei Paesi Baschi, e nello specifico a San Sebastian, è tale che proprio qui è stata fondata la prima Facoltà di Scienze Gastronomiche di Spagna. Il responsabile di aver portato la cucina nell’insegnamento universitario è il Basque Culinary Center, che possiede anche un Centro di Ricerca e Innovazione in Alimentazione e Gastronomia. Un progetto unico in Europa, realizzato in un campus di 15.000 metri quadrati.

The Wind Comb
Il complesso del Peine del Viento di Ondarreta risale al 1976.
Foto: San Sebastián Turismo/©Javier Larrea

Un altro emblema della città, conosciuta come la Perla del Cantabrico, è il Peine del Viento (Pettine del Vento). Un complesso scultoreo di tre elementi, creato da uno degli artisti più importanti a cui questa terra ha dato i natali, Eduardo Chillida. In realtà, si tratta del modello numero XV di una serie alla quale l’artista ha dedicato vari decenni della sua vita. Questa scultura situata sulla spiaggia di Ondarreta, a ovest della città, è uno dei luoghi più visitati di San Sebastian. In particolare nei giorni di temporale, quando le onde si infrangono contro la scogliera, l’aria e l’acqua penetrano attraverso il sistema di tubi, provocando un suono particolare e getti d’acqua nebulizzata. Questa è la forza del Cantabrico.

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