L'universo "purple" di Prince
“Non ci sono regole a Paisley Park“, cantava l’artista di “Purple Rain” in una delle sue canzoni. Ed effettivamente era così. Nel quartiere periferico che gli dette i natali nello stato del Minnesota, Prince creò questo studio di registrazione di oltre 6.000 metri quadrati. Un rifugio creativo dal quale uscirono fuori quasi 30 dischi. Costò 10 milioni di dollari ed fu decorato seguendo il suo stile, con il suo logo e molto “purple”. “Paisley Park rappresenta tutto ciò che sono musicalmente”, ha detto Prince. Al suo interno c’è una sala dedicata alla meditazione illuminata, con luci ultraviolette, la “Galaxy Room”, e una cantina dove si nascondevano quasi 100 canzoni inedite, insieme ai suoi premi.
Per vivere in prima persona l’aura dell’iconico artista si può scegliere tra due tipi di tour, fino al 31 marzo. Uno è generale, l’altro VIP, con guida e la possibilità di comprare una foto (i cellulari e le macchine fotografiche sono totalmente proibite, eredità dell’alone di mistero che ha circondato da sempre la stella del pop). In entrambi i tour si possono vedere i suoi studi e le sale prove, oltre alla sala concerti, il suo esclusivo club notturno e gli oggetti personali. È possibile anche fare visite notturne il venerdì e il sabato, per vivere una festa come quella che Prince era solito organizzare nel posto del mondo che più preferiva.
Tra il 20 e il 23 aprile, esattamente un anno dopo la sua morte, avrà luogo Celebration 2017, un omaggio che includerà concerti, dibattiti e visite guidate. I pass VIP sono già terminati.
