>>>Monaco, delizia per le orecchie
Foto: Carlos Luján

Monaco, delizia per le orecchie

Per molti secoli la capitale bavarese è stata la città che ha segnato il ritmo musicale in Germania, a dispetto di Berlino. Per rendersene conto basta andare al teatro, nelle sue sale da concerto o nelle sue tradizionali birrerie.
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ltre alla loro evidente passione per la musica, Mozart, Freddie Mercury e Carl Orff hanno avuto anche qualcos’altro in comune: Monaco di Baviera! Il primo voleva essere direttore musicale della corte bavarese, ma la sua richiesta non venne accettata. Mercury si innamorò della città e nel leggendario studio di Musicland registrò successi come “Another one bites the dust”. Carl Orff, autore dei mitici accordi del “Carmina Burana”, nacque qui e possiede anche un museo nella vicina Dießen am Ammersee, a sud di Monaco. I tre fanno parte della colonna sonora della città bavarese.

Il curriculum musicale di Monaco di Baviera spazia dalla musica classica da camera fino ad arrivare ai balletti di Donna Summer (anche lei prodotto dello studio di Arabellapark, Musicland), passando dall’ultimo concerto di Kurt Cobain con i Nirvana (1994) presso il Terminal Einz di un vecchio aeroporto. Si passa da teatri come quello di Cuvilliés, dove debuttò l’opera di Mozart “Idomeneo” (1781), al club di Harry Klein, considerato il tempio della musica tecno della città.

Esterno del Nationaltheater di Monaco
Il Nationaltheater di Monaco, sede dell'Opera di Stato della Baviera, si trova su Max-Joseph-Platz.
Foto: Felix Loechner

Il “folk” trova spazio nelle birrerie tradizionali, come la famosa Hofbräuhaus, dove la musica smette di suonare solo il Venerdì Santo e il giorno di Ognissanti. Il resto dell’anno, a diversi orari, offre spettacoli dal vivo presso le sue sale. Nel Festsaal, la sala più festosa della taverna, osano addirittura con il “Schuhplattler”, una danza popolare delle regioni alpine della Baviera e del Tirolo.

 

I balli regionali sono un altro esempio del forte legame tra Monaco e il suo passato, in un perenne bisogno di mantenere vivo il ricordo di ciò che fu per sapere cosa la aspetta nel futuro. Gran parte dei musical sono opera di Orlando di Lasso, uno dei compositori più versatili del Rinascimento. Fu nominato direttore musicale della corte dal duca Alberto V di Baviera nel 1563, mettendosi alla guida della sua orchestra. 450 anni dopo, il russo Kirill Petrenko debuttò come direttore generale della Bayerisches Staatsorchester, l’orchestra lirico-sinfonica dell’Opera di Stato della Baviera. Tra Orlando di Lasso e Petrenko sono passati diversi secoli, ma il gusto musicale della città vibra sulla stessa lunghezza d’onda. Amante della tradizione, con un suono che si presta all’innovazione, ma rispettando sempre le sue origini. Una caratteristica che si ritrova ovunque a Monaco.

Musicisti nella Hofbräuhaus
Nella Hofbräuhaus è possibile ascoltare musica bevendo birra della casa, la Hofbräu, che segue i precetti della legge sulla purezza della birra del 1516.
Foto: Carlos Luján

La Bayerisches Staatsorchester è l’orchestra più antica della città, ed è il corpo musicale dell’Opera e del Balletto di Stato della Baviera. Il Nationaltheater (Teatro Nazionale), la sua sede principale, è il più grande della Germania. Costruito in stile neoclassico, fu inaugurato nel 1818, sebbene venne distrutto da un incendio solo cinque anni dopo. L’attuale edificio rispetta la versione originale dell’architetto Karl von Fischer, e fu realizzato grazie alla generosità dei cittadini di Monaco di Baviera, che ne permisero la sua ricostruzione attraverso la piattaforma “Gli amici del Nationaltheater”, fondata nel 1952.

Prima di rinascere dalle sue ceneri, l’Opera di Stato della Baviera era già un punto di riferimento a livello mondiale. Qui debuttarono diverse opere di Richard Wagner, come “I maestri cantori di Norimberga” e “La Valchiria”. Attualmente accoglie ogni anno più di 600.000 spettatori in occasione delle sue oltre 450 rappresentazioni. Uno dei punti di forza è la sua accessibilità. Grazie ai sussidi statali, infatti, i biglietti hanno prezzi davvero ragionevoli, considerando che si tratta di uno dei teatri d’opera più prestigiosi al mondo. Gli studenti possono accedervi a partire da otto euro, anche durante il Festival dell’Opera di Monaco che si tiene a luglio.

Altre alternative per gli amanti di musica classica di alta qualità sono i concerti dell’Orchestra da Camera di Monaco, premiata in diverse occasioni per la sua interessante programmazione; l’Orchestra sinfonica della Radio Bavarese, diretta da Mariss Jansons e promotrice dell’avanguardista “Musica Viva” (una serie di concerti in cui vengono realizzati lavori sperimentali di orchestra e musica da camera), o i Münchner Philharmoniker (Filarmonici di Monaco), ambasciatori musicali della Germania nel mondo.

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