Foto: Keow Wee Loong

NO FOTO

All'entrata si trova il cartello "vietato fare foto" o, semplicemente, "vietato l'attraversamento" ma, nella testa dei fotografi intrepidi, questo avvertimento suona più che altro come un invito.
A
ndrej Ciesielski, un giovane tedesco di 18 anni, è stato arrestato dalle autorità egiziane a fine gennaio. Il motivo? Ha scalato la piramide egizia di Keope per scattare delle foto. Ha impiegato otto minuti per salire i 146 metri della Grande Piramide di Giza, quasi lo stesso tempo che ha impiegato la sua impresa a diventare virale. Non è stato l’unico: anche i ragazzi del blog “On the roofs” sono riusciti a fotografare le piramidi egiziane da un’altra prospettiva. L’alta quota è l’habitat naturale di questi giovani, due dei “roofer” più famosi della rete. Così hanno conquistato la fama questi scalatori urbani, drogati di adrenalina e del piano zenitale. Il fenomeno trionfa in ogni luogo, ma Dubai è divenuta la capitale di questa tendenza. Lo sa bene il fotografo Keow Wee Loong, che ha scalato i 425 metri di quello che sarà l’edificio più alto del mondo dopo il Burj Khalifa, il Marina 101. Da lì riesce a vedere la città come più gli piace: ai suoi piedi.
L'Ilha da Queimada Grande è conosciuta come l'Isola dei Serpenti. L'ingresso è proibito ai civili.
Foto: @joaomarcosrosa

La foto più pericolosa

Nell'Isola di Queimada Grande, a 150 chilometri da San Paolo, ci sono da uno a cinque serpenti ogni metro quadrato. La maggior parte di essi sono velenosi, come i 2.000 esemplari di vipere testa di lancia dorata. Joao Marcos Rosa è uno dei pochi fotografi che si sono avventurati a mettere un piede su quest'isola.

Ma non sempre serve salire così in alto per ottenere una foto proibita. Alexander J. Bradley fa esattamente l’opposto e si immerge nelle profondità di Parigi per cogliere il lato più nascosto della città dell’amore. Dei 300 km di gallerie che compongono le Catacombe parigine, solo due sono aperti al pubblico. Il resto è territorio dei catafili, esploratori del sottosuolo che si calano attraverso ingressi segreti, anche a rischio di ricevere una multa. Lì organizzano feste clandestine, cineforum e persino tuffi sotterranei. Il fotografo e cineasta australiano ha realizzato un cortometraggio su una di queste immersioni nelle profondità di Parigi.
Ci sono luoghi in cui immortalare istanti è assolutamente proibito. È il caso della misteriosa Area 51, nel sud del Nevada. La sua esistenza è stata confermata nel 2013, dopo vari anni di speculazioni. Fa parte della Base Aerea di Edwards e si sospetta che al suo interno vengano fatti esperimenti con nuovi armamenti, come gli aerei U-2 utilizzati durante la Guerra Fredda. Gli ufologi credono che nasconda qualcosa in più: le prove che dimostrerebbero l’esistenza di vita extraterrestre. I presunti avvistamenti di UFO sono più frequenti in questa zona del deserto del Nevada e sinora il Governo statunitense non ha smentito. L’accesso è completamente proibito. Un complesso sistema di sicurezza protegge quello che sembra essere il più grande segreto degli Stati Uniti.
Il cartello è stato restaurato grazie alla Playboy Hugh Hefner, che ha organizzato un'asta di raccolta fondi. Ogni lettera è costata 28.000 dollari.
Foto: Joel Doerfel
Anche l’Arca dell’Alleanza è protetta, pur non da un sofisticato sistema di sicurezza, bensì da un Sommo Sacerdote. È l’unico ad avere accesso alla Cappella delle Tavole nella Chiesa di Nostra Signora di Sion, ad Axum, in Etiopia. Secondo la leggenda, lì si troverebbero le reliquie dell’Antico Testamento con al suo interno le tavole con i Dieci Comandamenti di Mosè. Per avere una foto bisogna essere una via di mezzo tra Indiana Jones e un “millennial” desideroso di aggiornare il suo Instagram.
Molto vicino all'Area 51 si trova la strada statale 375, conosciuta come "la strada degli extraterrestri". Secondo l'ufficio del Turismo del Nevada, detiene il record di avvistamenti UFO.
Foto: Matthew Kavanagh

Articoli correlati

Un “selfie” al bordo del precipizio

Victoria e Leonardo sono una coppia normale. A loro piace scattare foto nei luoghi che visitano. Soprattutto quando sono appesi...

Un viaggio nei colori

A scuola ti insegnano che l'acqua è incolore, ma i laghi del vulcano Kelimutu te ne faranno seriamente dubitare.

Portree: la colorata nota che stona

Il modo migliore per combattere il cielo grigio scozzese è dargli un po' di colore. In questo piccolo villaggio di...

Wadi Mujib, la gola della Giordania

A 400 metri sotto il livello del mare c’è Mujib, che è la Riserva Naturale con l'altitudine più bassa del...