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Phang Nga, la baia dei segreti

Di agenti segreti, per essere più precisi. Ci immergiamo nella baia di Phang Nga, un territorio incontaminato e selvaggio, a cui neanche il turismo di massa è riuscito a strappare il suo splendore.
Nel Mare delle Andamane, a sud della Thailandia, troviamo questa baia da sogno che si estende per oltre 400 chilometri quadrati. Il modo migliore di esplorarla è navigando tra le sue grotte, scogliere, isole, isolotti e tra le capricciose formazioni rocciose scolpite dal mare.
Una delle sue isole più famose è Ko Khao Phing Kan, tra le cui acque color smeraldo emerge imponente l’isola verticale di Ko Tapu, la cui traduzione letterale è “isola unghia”. Si tratta di una formazione rocciosa di pietra calcarea alta circa 20 metri. Il tutto forma un paesaggio degno di una cartolina, o meglio ancora, degno di un film, poiché questo luogo fu scelto per filmare le avventure di James Bond ne “L’uomo dalla pistola d’oro” (1974). Sembra che questo paradiso terrestre non abbia lasciato indifferente l’agente 007, che nel 1997 tornò per girare “Il domani non muore mai”.

Il corallo che si ruppe un'unghia

Sebbene la leggenda racconti che fu un pescatore a creare l'isolotto di Ko Tapu con un colpo di spada, la formazione della "isola unghia" fu dovuta alla rottura di una barriera corallina subacquea che emerse. L'erosione è ciò che le ha dato la sua peculiare forma attuale.

Prima del debutto cinematografico, pochi sapevano della sua esistenza, ma dopo l’uscita del film, non solo il turismo della zona è aumentato in modo vertiginoso, ma addirittura si è iniziato a indicare l’isola come “l’isola di James Bond”. Oggi è diventata uno dei luoghi più frequentati della baia, sia dalle orde di turisti che vengono per scattare una foto con il Ko Tapu come sfondo, che dai venditori locali che passeggiano offrendo le loro cartoline, conchiglie e collane di denti di squalo, sperando di aver fortuna con i “farang” (come i thailandesi chiamano gli stranieri).
Un’altra delle attività più popolari è visitare le grotte in kayak. Oltre al bellissimo paesaggio che è possibile osservare a prima vista, Phang Nga fa onore alla credenza che la bellezza sia interiore, nascondendo tesori sotto forma di grotte, tunnel, scogliere e lagune interne. Quando la marea lo permette, e sempre accompagnati da una guida, è possibile addentrarsi in queste grotte di pietra calcarea, conosciute localmente come “hongs”.

Calcio galleggiante

Una delle attrazioni di Ko Panyi è il suo campo di calcio, costruito durante la Coppa del Mondo del '86. Anche se il pallone era costantemente bagnato, ciò che iniziò come un gioco divenne qualcosa di molto serio. Ora il Panyee FC è di una delle più importanti squadre di calcio della Thailandia.

Nelle acque di Phang Nga, inoltre, troviamo Ko Panyi, un pittoresco villaggio di pescatori appoggiato su pali di cemento e legno… in mezzo al mare. L’insediamento fu costruito da due famiglie musulmane nel XVIII secolo. L’origine di questo singolare villaggio è dovuta alle leggi che limitavano la proprietà terriera solo ai cittadini di origine thailandese. Come soluzione, venne costruito galleggiante, circondato dall’acqua da tutti i lati, tranne su una estremità, vicina ad una roccia. Nel corso degli anni crebbe, venne costruita una moschea dalla cupola dorata e un pozzo di acqua dolce. Oggi, Ko Panyi ha una popolazione di circa 2.000 persone che vivono principalmente di pesca e turismo. È il luogo ideale per degustare un piatto piccante a base di pesce e frutti di mare freschi, e contemplare le sue case colorate, sempre aperte.
Infine, lasciati conquistare dalle Isole Similan. Resterai stupito sia fuori che dentro l’acqua, visto che sono considerate uno dei migliori luoghi di immersione di tutto il mondo.

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