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Rio de Janeiro a 360 gradi

Tre ore ti separano dalle migliori viste della capitale del Carnevale brasiliano. È quanto dura la salita alla Pedra da Gávea.
S
e la grande roccia conosciuta come Pedra da Gávea nel Parco Nazionale di Tijuca è famosa per qualcosa, è per la sua posizione privilegiata: è possibile vedere Rio da tutte le angolazioni. Il nome fu scelto dagli esploratori portoghesi che raggiunsero le sue coste nel 1502. Gávea, che significa “nido di corvo” è come viene chiamata in portoghese la torre di avvistamento in cima all’albero di maestra delle navi.
Viste di Rio de Janeiro dalla Pedra da Gávea
Foto: RiodeJaneiro_Photography

L'alternativa facile

Se non ti senti fisicamente preparato ad affrontare la sfida di salire sulla Pedra da Gávea, puoi optare per la scalata della Pedra Bonita, la sorella minore. Il percorso è semplice e richiede meno di un'ora per raggiungere la cima.

Per raggiungere questo “nido di corvo” non è necessario saper volare… ma quasi. Ha un’altezza di 842 metri sul livello del mare, più o meno tre volte quella della Torre Eiffel. Ma la difficoltà nel raggiungere la cima di questo monolite di gneiss e granito, non è solo una questione di altitudine. La salita attraversa sentieri scoscesi e rocce scivolose. Alcuni tratti, come quello di Carrasqueira, richiedono anche l’uso di attrezzatura da montagna. La sfida più impegnativa di tutta la salita è una parete quasi verticale di 30 metri dove è indispensabile, oltre che alle corde e alle calzature specializzate, essere accompagnati da una guida esperta.
Non sono solo gli appassionati di escursionismo e di “trekking” a essere sedotti da questo monolite, situato sulle rive del più grande oceano del mondo. Anche archeologi e curiosi hanno ceduto all’enigmatico potere della Pedra da Gávea. L’erosione causata dalla sua vicinanza all’oceano e l’esposizione al vento hanno generato forme sinuose che ricordano un volto umano, conosciuto come la “Cabeça Do Imperador”, la testa dell’imperatore. Un alone di mistero circonda questo imperatore di pietra. Una leggenda dice che fu opera dell’antica civiltà fenicia, in particolare del re Bazdir. Per questo, è conosciuta come “la Sfinge del Brasile.” C’è poi chi sostiene che la sua origine sia extraterrestre, e che tra le fessure esista un portale per un’altra dimensione.
Testa dell'Imperatore
Che sia la curiosità per il naturale, o per il soprannaturale, salire fino alla cima della Pedra da Gávea attira viaggiatori di tutto il mondo. Una volta raggiunta la vetta non c’è nulla che ti impedisca di godere della bellezza che circonda Rio de Janeiro: il Corcovado, il Pão de Açúcar e la Floresta da Tijuca ai tuoi piedi, e dall’altro lato l’Oceano Atlantico. Adesso non ti resta che pensare alla discesa.
Il Bondinho o funivia del Pão de Açúcar
Foto: AnaMigliari

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