>>>Seoul, il laboratorio della moda
La Settimana della Moda di Seoul si celebra al Dongdaemun Design Plaza.
Foto: Alex Finch

Seoul, il laboratorio della moda

A Seoul puoi fare le tipiche cose, visitare i suoi musei e andare a un jjimjilbang. O puoi mimetizzarti e farti trasportare dalla "hallyu", l'onda coreana.
L

a Cina non ha potuto fare altro che cedere. La moda la impone la sua vicina dell’est. C’è persino una parola che dà il nome alla crescente influenza della cultura sudcoreana a livello mondiale: “hallyu”. La Corea del Sud si è trasformata nella “trendsetter” asiatica, un riferimento di modernità e bellezza. Frange impossibili, pelli perfette e accessori che richiamano l’attenzione, sia per lui che per lei. È il culto all’estetica del paese con il maggior numero di operazioni chirurgiche pro capite al mondo, dove l’industria cosmetica genera miliardi di dollari.

Questa ossessione si trasferisce anche alla città. Il Dongdaemun Design Plaza (DDP) è uno degli esempi più chiari di questo intento di essere sempre alla moda. L’edificio, disegnato da Zaha Hadid e dallo studio coreano Samoo, è stato inaugurato nel 2014 come un complesso multiculturale. In questo spazio futurista si danno appuntamento l’arte, la moda e le ultime tendenze. Si trova a Dongdaemun, l’area commerciale più grande della Corea, con oltre 25 centri commerciali e 30.000 negozi. È qui che si celebra due volte l’anno la Settimana della Moda di Seoul, a marzo e a settembre. Il resto del tempo, la passerella si trasferisce per le strade.

Dongdaemun Design Plaza
Shopping vs. discoteche: nel distretto commerciale di Dongdaemun molti negozi restano aperti fino alle cinque di mattina.
Foto: Taesik Park / Shutterstock.com

Le madri del K-pop

Il tour più curioso permette di visitare i bar e i ristoranti gestiti dai parenti delle star. Il ristorante italiano Viva Polo, ad esempio, è di proprietà della madre di Chan Yeol, membro della boy band EXO. Un posto interamente decorato con i poster del gruppo.

Bisogna solo passeggiare per le vie di Sinsa-dong per capire che i coreani sono i re dello “street-style”. Quella più particolare è Garosu-gil, una piccola stradina lunga meno di un chilometro, circondata da alberi ginkgo, dove abbondano bar, boutique e gallerie d’arte. E i più “fashion” in cerca dell’ultimo oggetto del desiderio, che può essere una foto per Instagram nel bar alla moda o una borsa vintage. Per lo scatto bisogna recarsi al Banana Tree, dove i dessert si servono in fotogenici vasi. Per l’accessorio, c’è il Simone Handbag Museum, un originale edificio a forma di borsa che ripercorre la storia di questo oggetto dall’anno 1500.

Il quartiere di Sinsa-dong appartiene al distretto di Gangnam, l’epicentro del lusso coreano, conosciuto a livello internazionale grazie alla hit di PSY. Il suo “Oppa Gangnam Style” continua a essere il video più visto della storia di Youtube, con oltre 2.663 milioni di visualizzazioni, che lo hanno trasformato in uno dei massimi rappresentati del “hallyu” a livello mondiale. L'”onda coreana” si basa principalmente sul K-pop (la musica pop coreana) e sui K-dramma (soap-opera). Gli artisti si allenano quasi come se fossero degli sportivi d’élite, prima di diventare delle star. Le aziende d‘intrattenimento investono milioni per creare idoli di massa. Si richiede che sappiano cantare, recitare, ballare e persino parlare varie lingue, con l’obiettivo di trionfare in altri mercati, come quello cinese o giapponese.

BIGBANG
I componenti di BIGBANG sono considerati i re del K-Pop.
Foto: KOREA.NET via VisualHunt / CC BY-SA

Dalla sede di “Visit Seoul” vengono proposti vari percorsi “hallyu”, che includono le località in cui vengono filmate le serie di maggiore sucesso, fino ai saloni di bellezza delle “celebrities”. C’è spazio anche per luoghi turistici più classici, come la N Seoul Tower, dove si danno appuntamento i protagonisti di “My love from the star”. La famosa serie si basa sulla storia d’amore tra un extraterrestre e una celebrità “hallyu”, che si danno il primo bacio sulla nave da crociera del fiume Hangang.

Pareja en la N Seoul Tower
Come i protagonisti del K-drama "My love from the star", le coppie vanno alla N Seoul Tower per sigillare il loro amore con un lucchetto.
Foto: Panom / Shutterstock.com

Per capire realmente il fenomeno K-pop bisogna viverlo, e al K-live propongono di farlo in 4D. Un’esperienza unica che include foto con immagini a dimensione reali degli idoli sudcoreani, insieme all’ascolto della loro musica in un concerto… di ologrammi. Te lo avevamo detto, è all’ultima moda.

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