>>>Il viaggio di Vaiana
Marlon Brando si innamorò di Tetiaroa durante le registrazioni di "Gli ammutinati del Bounty", nel 1962.
Foto: The Brando

Il viaggio di Vaiana

La nuova principessa Disney non vive in un castello. Viene dall'Oceania e s’imbarca in un'avventura per le isole del Pacifico del Sud.

La comunità di Motu Nui si regge su una sola legge: non superare la barriera corallina. Solo Vaiana, la figlia del capo della tribù, osa ribellarsi. Vuole rompere la maledizione e recuperare lo spirito marinaro del suo popolo. Con l’aiuto del semidio Maui, s’imbarca in un’avventura che la porterà a conoscere la storia dei suoi antenati.

La premessa del nuovo film Disney è basata su fatti reali. Durante i loro viaggi nel Pacifico, i creatori hanno scoperto che i popoli di queste isole avevano smesso di esplorare l’oceano per un lungo periodo. Gli studiosi parlano di 1000 anni, ma ancora non se ne conoscono le ragioni. Con questa idea in testa, quelli della Disney immaginato una teoria che spiegasse il ritorno dei polinesiani sugli oceani, ma in forma di favola. Così è nato “Oceania”, destinato a diventare il “Frozen” del 2017.

Concept art of Moana
Il nome della protagonista Vaiana in tahitiano significa "acqua di grotta".
Foto: ©2016 Disney

Il nuovo "Let it go"

Con un'ambientazione così accurata, la colonna sonora non poteva essere da meno. Per questo il team Disney ha dedicato uno dei viaggi alla ricerca dell’ispirazione musicale, facendo in modo che coincidesse con un festival di musica del Pacifico. Ha inoltre potuto contare sull'esperienza del cantante Opetaia Tavita Foa‘i, nato a Samoa, e del suo gruppo "Te Vaka".

Per garantire l’affidabilità storica hanno creato l’Oceanic Story Trust. Questo gruppo, composto da storici, archeologi, linguisti, pescatori e altri professionisti come ballerini, tatuatori e tessitori provenienti dalla Polinesia, hanno dato suggerimenti al team durante tutte le fasi di realizzazione. Da questi hanno imparato che nella loro cultura, gli oceani non dividono le isole, bensì le uniscono.

Il Pacifico rappresenta un personaggio del film, il miglior amico di Vaiana, un alleato nelle situazioni più pericolose… e l’opportunità per i disegnatori di mettersi in mostra. L’80% delle scene del film d’animazione ha effetti speciali e di questi, oltre la metà, sono “water effects”.

Quasi 1000 persone tra artisti, musicisti e tecnici hanno partecipato alla nuova creazione Disney. Molti hanno viaggiato nel sud del Pacifico alla ricerca d’ispirazione. In quattro viaggi hanno visitato Fiji, Samoa, Tahiti, Moorea, Bora Bora e molte altre isole della Polinesia e della Melanesia. Motunui, l’isola immaginaria dove abita Vaiana, è un mix di tutte queste culture.

Moana and Maui
Il personaggio di Maui doveva essere calvo, come "La Roccia" ma alla fine è stato disegnato con una folta capigliatura nera, poiché è così che viene rappresentato nell'immaginario polinesiano.
Foto: ©2016 Disney

I tatuaggi di Maui

I tatuaggi polinesiano non sono una semplice moda: raccontano la storia familiare, indicano la classe sociale a cui si appartiene o il credo religioso. Nel caso di Maui, rappresentano le prodezze passate. In certe occasioni prendono vita. Come Mini Maui, una specie di Grillo Parlante d'inchiostro che aiuta e dà consigli al semidio.

La principale difficoltà  è stata la localizzazione del film d’animazione: la storia è ambientata nel Pacifico del Sud circa 2000 anni fa, dunque non esistono fotografie da prendere come riferimento. Il lavoro dell’Ocean Story Trust è stato fondamentale. Hanno fatto da supervisori nella scelta di abiti, tatuaggi, balli e costumi di Vaiana e della sua tribù. In quanto agli scenari, molti dei paesaggi incontaminati della Polinesia di due secoli fa si trovavano a Tetiaroa. L’unico atollo delle isole del Vento, a 60 chilometri da Tahiti, è uno dei luoghi più incontaminati della zona, nonostante sia noto a livello mondiale per essere l’isola privata di Marlon Brando. Quello che un tempo era il rifugio della famiglia reale tahitiana, oggi ospita un lussuoso eco-resort con 35 appartamenti, “The Brando”. Le sue spiagge di sabbia bianca sono praticamente inalterate, così come appaiono in “Oceania”.

Tetiaroa aerial
Le immagini e il colore del film d'animazione sono basati sulle fotografie scattate dal team di Disney durante il viaggio.
Foto: The Brando

La nuova protagonista Disney non è sola nel suo viaggio. Maui, un gigante completamente tatuato, la accompagna nell’avventura attraverso il Pacifico del Sud. Come nel resto dell’animazione, il suo aspetto e il suo modo di fare rappresentano una fusione delle diverse visioni che gli abitanti delle isole polinesiane hanno del semidio. “Avete colto nel segno”, ha detto Dwayne Johnson (La Roccia) agli animatori dopo avere visto la versione quasi finale del personaggio, al quale presta la voce nella versione originale. L’attore ha origini samoane e ha confessato che Maui gli ricorda molto un suo nonno, anch’egli lottatore professionista.

 

Il maialino Pua, il gallo Heihei e i malvagi Kakamora, la versione oceanica ed esotica dei Minions, completano il cast di “Oceania” e promettono di sostituire Olaf e compagnia. È arrivato il momento di cambiare il castello di ghiaccio di Elsa per un’isola paradisiaca nel bel mezzo del Pacifico.

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