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Attraversa in treno il ponte sul fiume Kwai

Un famoso film diretto da David Lean ha reso universale questo ponte della Thailandia dalle tragiche origini.
Un brivido ti percorrerà la schiena quando saprai la drammatica storia che ruota intorno al ponte costruito sul fiume Kwai. Il film di David Lean “Il ponte sul fiume Kwai” (1957) ha fatto entrare questo tragico luogo nell’immaginario collettivo. Ma quello che accadde nel piccolo villaggio tailandese di Kanchanaburi non è finzione. Il treno che lo attraversa è conosciuto come la “Ferrovia della Morte”.
La ferrovia che collega le città di Ban Pong e Nam Tok

La colonna sonora del viaggio

Durante la visita è impossibile non canticchiare la "Marcia del Colonnello Bogey", inclusa nella colonna sonora del film "Il ponte sul fiume Kwai". Si tratta della melodia militare britannica che i prigionieri fischiettavano nel campo di concentramento.

Più di 100.000 persone persero la vita durante l’anno e mezzo che durò la costruzione della ferrovia tra la Thailandia e la Birmania, oggi Myanmar, durante la Seconda Guerra Mondiale. L’esercito giapponese utilizzò 60.000 prigionieri di guerra e 180.000 lavoratori asiatici per costruire 415 chilometri di rotaie, con l’obiettivo di trasportare armi da Bangkok a Yangon attraverso la giungla. Le condizioni di lavoro e del campo di concentramento erano disumane: i prigionieri lavoravano in turni di oltre 16 ore e a stento gli veniva dato del cibo. Le innumerevoli morti dei lavoratori dettero vita alla leggenda nera della “Ferrovia della Morte”.
Il ponte in legno originale fu bombardato dagli Alleati. Dopo la guerra venne in parte ricostruito. Attualmente sono operativi solo 130 chilometri di ferrovia tra le città tailandesi di Ban Pong e Nam Tok. Oltre alla storia che si cela dietro queste rotaie, anche il paesaggio selvaggio che accompagna il viaggio in treno è commovente. A due chilometri da Kanchanaburi, la stazione più vicina al ponte sul fiume Kwai, si trovano le cascate di Sai Yok Noi.
Il Cimitero di Guerra di Kanchanaburi, un omaggio ai soldati

"Un lungo viaggio"

"Il ponte sul fiume Kwai" non è l'unico film basato sulla costruzione della linea Thailandia-Birmania. Nel 2013, Colin Firth e Nicole Kidman interpretarono "Un lungo viaggio", la storia di uno dei soldati catturati che lavorò alla costruzione della "Ferrovia della Morte".

I musei costruiti a Kanchanaburi, in omaggio ai caduti, aiutano a capire meglio questa storia. Il Museo della Ferrovia della Morte ricostruisce tutto ciò che accadde durante i lavori di costruzione, e il Museo di Guerra JEATH mostra le vite di coloro che vi lavorarono. Il nome di questo museo è l’acronimo inglese delle nazionalità dei prigionieri di guerra: “Japanese”, “English”, “Australian”, “Thai” e “Holland”. La visita ai cimiteri dei soldati alleati è molto emozionante, soprattutto quando ci si rende conto della giovane età di chi perse la vita qui.
Il parco Erawan, a 65 chilometri, conosciuto per le sue cascate
Nonostante la tragedia che la circonda, questa è una regione di grande bellezza. A 65 chilometri si trova il Parco Nazionale di Erawan, che riunisce le cascate più imponenti della Thailandia. Bellezza che contrasta con la bruttezza della guerra.

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