>>>Festeggia in anteprima il capodanno a Kiribati
Foto: Kiribati National Tourism Office

Festeggia in anteprima il capodanno a Kiribati

Èuno dei paesi meno visitati del mondo e i suoi abitanti saranno i primi a dare il benvenuto al 2018. Festeggialo con loro in un paradiso inesplorato.
R

iceve meno di 6.000 turisti l’anno e uno di questi è lo scrittore Robert Louis Stevenson. L’autore dell’Isola del Tesoro ha visitato, nel XIX secolo, una delle 33 isole coralline di questo arcipelago. Nemmeno così è diventato una meta paradisiaca di moda. Eppure gode di tutti i requisiti: spiagge di sabbia bianca, acque color turchese, un passato esotico e un futuro incerto.

Kiribati è un arcipelago che sta scomparendo. “Il nostro paese è 99,99977 per cento acqua” affermano dall’ufficio del turismo. Una percentuale che non smette di crescere. I suoi abitanti si impegnano attivamente contro i cambiamenti climatici perché sanno che la loro casa è in pericolo ma non si arrendono e continuano a festeggiare ogni anno come se fosse l’ultimo. E lo fanno per primi. Tre ore prima di Sidney e quasi un giorno prima di Los Angeles, con 21 ore di differenza. Ricordano in modo particolare l’ingresso nel nuovo millennio. Caroline Island, nella zona sud, è diventata Millenium Island in onore dei festeggiamenti per il raggiungimento di questa tappa importante.

Solo 21 delle 33 isole sono abitate.

Un regalo per il Capitano Cook.

L'Isola di Natale, Kiritimati nella lingua locale, fu battezzata nel 1777. Così decise il famoso esploratore inglese quando sbarcò sull'atollo il 25 dicembre di quell'anno. Secoli dopo il primo hotel dell'isola gli ha restituito il favore chiamandosi "Captain Cook Hotel".

Tuttavia possiede tante altre peculiarità: è l’unico paese del mondo situato in quattro emisferi e uno dei più remoti, praticamente nel cuore del Pacifico. La zona abitata più vicina è Hawaii, a 4.000 chilometri di distanza. Possiede l’area marina protetta più grande di questo oceano, l’area protetta delle Phoenix Islands (PIPA). Copre otto atolli e due barriere coralline sottomarine, una superficie vasta quanto la California. Con oltre 800 specie di fauna, 12 montagne sommerse e barriere coralline ancora intatte “come migliaia di anni fa”, è diventata il primo luogo di Kiribati ad entrare nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Con barriere coralline intatte e un’abbondante vita marina, l’arcipelago è l’ideale per praticare immersioni e snorkeling. La maggior parte delle scuole e dei tour-operator si trovano nella capitale, Tarawa, e nell’isola di Natale (Christmas Island). Pesci tropicali, grandi mammiferi e, soprattutto, colorati giardini di corallo attendono chi deciderà di avventurarsi nelle sue trasparenti acque che circondano le isole.

L'area protetta delle Phoenix Islands comprende 408.250 chilometri quadrati di biodiversità marina.

Tra le tante altre attività che è possibile praticare sull’isola emergono certamente il surf e la pesca. Quest’ultima viene praticata quasi esclusivamente sull’isola di Natale. Kiritimati, come la chiamano gli abitanti locali, è uno dei punti migliori al mondo per la pesca con la mosca e per la pesca del pesce osseo. Come ribadiscono dall’ufficio del turismo, qui “non esiste un solo cattivo giorno di pesca”. L’atollo corallino più grande del mondo, con 388 chilometri quadrati, è inoltre il luogo ideale per l’osservazione degli uccelli.

La stagione di surf a Kiribati va da ottobre a marzo

La natura e le attività acquatiche sono le principali protagoniste ma un viaggio a Kiribati non può essere considerato completo senza aver passato del tempo con gli abitanti locali. Si riuniscono nella “maneaba”, l’edificio più grande del paese, costruito con blocchi di corallo, legno di cocco e un tetto ricoperto di foglie. Lì si balla e si raccontano storie. Per godere appieno della sua cultura, si consiglia di recarsi sull’isola nel mese di luglio, quando hanno luogo i festeggiamenti per l’indipendenza.

Il turismo non è molto sviluppato, le sistemazioni sono molto semplici e comprendono esclusivamente lo stretto necessario. Perché Kiribati è una meta per chi vuole godere delle cose semplici della vita. Solo per veri viaggiatori. Vuoi essere uno dei 6.000 selezionati?

Articoli correlati

Fremantle, capitale australiana dei festival

La città natale di Bon Scott, il cantante degli AC/DC, è una calamita per gli appassionati di musica, arte e...

White Island: il vulcano drammatico

Fumo bianco, zolfo e temperature da 800ºC. Scopriamo cosa nasconde il vulcano più attivo della Nuova Zelanda, uno dei più...

Dai vigneti australiani

La vita è troppo breve per bere vino cattivo; un fine settimana perfetto in Australia include un’ eperienza al tramonto...

Il festival segreto

È impossibile sapere con anticipo quali gruppi suoneranno, ma la festa più segreta d'Australia è già sold out.