Cok Ratih | Ballerina e imprenditrice

“L’arte non si può separare dalla vita”

Membro della famiglia reale balinese, Cok Raith ci ha aperto le porte della sua casa per mostrarci il complesso mondo culturale e spirituale di questo paradiso terrestre.

Testo: Marta San Vicente | Foto: Juan Rayos | Video: Juan Rayos

Perché sei diventata una ballerina?

Ho ereditato la tradizione della mia famiglia. Iniziai a ballare all’età di sei anni. Mi insegnò mio nonno, l’ultimo re della casa reale di Peliatan. La danza fa parte del mio corpo, è un linguaggio e mi aiuta a mantere la salute. Ballo ancora in pubblico, sia per spettacoli che in cerimonie nei templi. Inoltre insegno danza a giovani ragazze, tra le quali mia figlia che rappresenta la quarta generazione di ballerini nella mia famiglia.

Qual è l'aspetto più importante della danza balinese che cerchi di trasmettere ai tuoi alunni?

La base della danza balinese è il “Legong”, una storia del “Mahabharata” indiano. Ha molti movimenti, per questo il punto da cui iniziano le ragazze per imparare a ballare. Dopo averla imparata, possono ballare qualsiasi cosa. Alcune danze balinesi sono fatte per essere viste da vicino, perché includono espressioni del viso molto specifiche. L’intenzione è quella di ipnotizzare gli spettatori, fargli sentire quello che stai provando, per condividere con loro il significato della danza. È qualcosa che non si può insegnare direttamente alle bambine. L’apprendimento matura con l’età, insieme al corpo, fino a quando riesci a capire realmente la danza. Quando si trasforma in una parte di te, allora vuol dire che sei diventata una ballerina.

Che importanza ha l'arte per i balinesi?

L’arte può essere una professione ma è anche parte della vita cerimoniale. La danza, la musica e le offerte sono un tutt’uno, non le abbiamo mai separate. Se i turisti non fossero venuti a Bali staremmo ancora ballando e intagliando i nostri templi, nel migliore dei modi. L’arte è parte della nostra vita quotidiana.

Oltre a ballare, hai creato una marca di cosmetici tradizionali e svolgi la professione di guida per ritiri spirituali. Perché credi che così tante persone scelgano Bali per questo?

La maggior parte viene qui perché sente l’invito a pregare. Per me Bali è un luogo molto significativo. Adoro viaggiare per il mondo, ma quando torno a casa apprezzo la sensazione di essere di nuovo nella mia isola. Gli stranieri comprendono la nostra religione e la nostra vita quotidiana grazie alla nostra spontaneità, in altri paesi questo non succede.

Qual è il tempio più importante da visitare?

Tutti dovrebbero andare a pregare a Besakih. Si dice che tutti i balinesi, quando muoiono, facciano tappa lì. Per questo è così importante.

Che luogo consigli a una coppia di innamorati?

Qualsiasi posto è speciale per gli innamorati. Se si vuole alloggiare sulla spiaggia ci sono moltissimi hotel, che offrono sistemazioni in una romantica villa. Si può scegliere anche Ubud, o le risaie, o dormire nelle valli, che sono molto tranquille e ci sono case per coppie che vogliono nascondersi dal mondo. Ce ne sono tantissimi di posti!

Ci sono alternative per gli appassionati di sport di avventura, oltre a godersi delle sue spettacolari spiagge?

Sono molti gli sport che si possono praticare: immersioni, rafting, montare a cavallo, scalate di montagna… Se sali sul monte Batur per vedere l’alba puoi immergerti nelle terme naturali e poi andare in bici fino alle risaie. Gli occidentali vengono qui anche per fare surf, ma noi balinesi restiamo a guardare. I nostri antenati non sapevano nuotare. Io stessa non so nuotare! Ora ci sono molte piscine e i bambini imparano. Ma il surf è un’attività nuova per noi, anche se è molto emozionante. Ci sono onde molto grandi a Bali, specialmente nel sud e a ovest.

Come definiresti l'identità del popolo balinese e della sua terra?

A Bali sono tutti benvenuti, tutti sorridono. La nostra casa è sempre aperta, ma chiediamo che venga rispettata la nostra cultura. Diciamo sempre che bisogna dare e ricevere, solo così possiamo essere uguali. Credo che sia per questo che le persone vengono a Bali, per la nostra gentilezza.

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