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La torre dei due mondi

La Torre di Leandro unisce Asia ed Europa nel Bosforo. Un faro di tragiche leggende, dove oggi si celebrano matrimoni e dove vengono scattate alcune delle foto più viste.
Per arrivarci bisogna passare per l’Europa. Per fotografarla, la posizione migliore è dall’Asia. Capricciosa in questo modo è Kiz Kulesi, che è il nome della torre in turco, ovvero la Torre della ragazza. In Occidente è, invece, nota come la Torre di Leandro. Si tratta di uno dei luoghi più fotografati dalla già fotogenica Istanbul. La torre si trova a circa 200 metri dalla riva dell’Uskudar, dove inizia il Bosforo, in un piccolo isolotto tra i due continenti. Ma il “selfie” è meglio farlo al tramonto, dal lato asiatico di Istanbul.
La gente si siede a terra su tappeti per godersi la vista
Foto: Aivita

Nella Top 10 del mondo

La Torre di Leandro occupa il quinto posto nella lista dei dieci luoghi più fotografati del mondo, dietro a siti turistici come il Parc Güell di Barcellona o il Moulin Rouge di Parigi.

Dal molo di Uskudar è possibile contemplare il sole nascondersi dietro questo imponente edificio di 1.200 metri quadrati. La torre fu costruita nel XII secolo, al fine di creare una catena che impedisse il passaggio delle navi intenzionate ad attraversare il Bosforo. Nel corso della sua storia è stata utilizzata come mausoleo, faro, semaforo, dogana, casa di riposo e caserma. La sua veste attuale è il risultato dell’ultima ristrutturazione, avvenuta nel XIX secolo. Ma il suo aspetto non è l’unico elemento accattivante: le leggende intorno alla torre, dalle quali prende i suoi due nomi, sono ancora più interessanti.
La leggenda turca vuole che il giovane Leandro si fosse innamorato di Hero, una sacerdotessa della dea Afrodite. Ogni sera attraversava a nuoto lo stretto per andarla a trovare, guidato dalla luce della torcia che lei accendeva. Una mattina tempestosa, la fiamma si spense a causa della pioggia e Leandro morì annegato. Quando Hero seppe dell’accaduto, si gettò nelle acque dello stretto e i due morirono, protagonisti di un finale tragico e romantico.
È tradizione bere una tazza di tè turco mentre si contempla il tramonto
Secondo la leggenda europea, l’imperatore Manuele I Comneno ordinò la costruzione della torre per proteggere sua figlia dalla profezia di una indovina, che aveva predetto che la giovane sarebbe morta per il morso di un serpente. Il padre voleva ingannare il destino circondando la casa d’acqua, ma un giorno la bambina ricevette un cesto di frutta… da cui uscì un serpente che la uccise con il suo morso.
A differenza di Leandro, è possibile raggiungere la torre in traghetto
La Torre di Leandro è oggi un elegante ristorante, dove vengono celebrate cene e matrimoni estivi. L’estate, infatti, è il periodo migliore soprattutto per godersi le viste a 360 gradi dalla parte più alta del faro. Oltretutto adesso lo sposo non deve più attraversare a nuoto il Bosforo: per arrivare può utilizzare uno dei traghetti. O provarci, chiaro. Del resto, dove ci sono due leggende, sicuro che c’è spazio per una terza. Soprattutto se ha un lieto fine.

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