>>>Cork a ritmo di jazz
Foto: ©Turismo de Irlanda

Cork a ritmo di jazz

Birra scura e musica. Due dei simboli dell'isola di smeraldo si danno appuntamento al Guinness Cork Jazz Festival, che riunisce oltre 1.000 musicisti in quattro giorni.
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ublino è la città del pop e del rock. E Cork? Quella del jazz. La seconda città più importante d’Irlanda celebra ogni anno il Guinness Cork Jazz Festival. Quest’appuntamento, che ha già raggiunto la 34ª edizione, pone Cork sotto i riflettori, in uno dei paesi con la più grande tradizione musicale del mondo. Dal 28 al 31 ottobre, oltre un migliaio di musicisti “invaderanno” la città. Letteralmente. I concerti non si svolgeranno solo in auditori, club o teatri (circa 60). Anche le strade vibreranno. A ritmo di jazz, chiaramente. Tutto per un pubblico che si stima sarà di circa 40.000 persone, tra visitatori e “corkonians” (il nome degli abitanti della contea di Cork).
La città di Cork è un susseguirsi di stradine, con edifici del XVII secolo.

Corso intensivo di tromba

Il centro d'arte e musica della città, CIT School of Music, organizza durante il festival il Cork Jazz Camp. Con ingresso gratuito, è aperto a tutti, musicisti e non. Alcuni maestri che impartiranno lezioni sono: David O'Rourke, Bruce Barth e Mark Hodgson.

Il compito di aprire il festival è stato affidato al pianista americano Justin Kauflin, e lo farà accompagnato da Jacob Collier e dal suo jazz contemporaneo. L’appuntamento è per il venerdì, nel The Everyman, uno dei teatri più emblematici della città che, insieme alla Cork Opera House e alla Triskel Christchurch, ospiterà i concerti principali. Nella programmazione, artisti come Robert Glasper, Sheryl Bailey, The Hot Club of Cowtown, Kurt Rosenwinkel o Jason Marsalis. Quest’ultimo si dice molto emozionato per questa sua prima partecipazione al festival. “Desidero visitare Cork e suonare per il suo pubblico, oltre a passeggiare per la città e godermi il festival in prima persona”, ha confessato.
The Metropole Hotel ospiterà artisti di vari stili: funk, swing, groove, Dixieland, blues… I programmi Guinness Music Xtra e Red Hot Music completeranno l’offerta dei concerti. A tutto ciò bisogna aggiungere eventi come “workshops”, uno spazio per musica sperimentale e notti di microfoni aperti per cantanti (e aspiranti).
The Coronas è stato uno dei gruppi che ha suonato nell'edizione del 2015.
Foto: ©Guinness Cork Jazz Festival

Family Jazz

L'agenda del festival include repertori pensati per ogni tipo di pubblico. La Cork School of Music Jazz Big Band interpreterà, con concerti di un'ora, i successi dei suoi 20 anni di carriera, così come i classici del pop e le colonne sonore di film famosi.

Oltre e parallelamente alla programmazione musicale, Cork offre varie alternative di ozio. Si vanta di essere una città spensierata e cosmopolita, e di avere la miglior cucina dell’isola, incluse le birre artigianali,  che si possono gustare in rotte gastronomiche organizzate da Fab Food. Oltre alla Guinness, promotrice del festival, nei pub della città si serve un’altra birra scura. Prodotta nella contea di Cork, per gli abitanti è la “black stuff”, ma la puoi ordinare chiamandola con il suo nome ufficiale, Murphy’s Stout.
Cork ha vinto la "Purple Flag" (bandiera viola) alla città con la miglior vita notturna del 2015.
Due giorni (o quattro, se hai la fortuna di assistere a tutto il festival) sono sufficienti nella seconda città d’Irlanda. Le sue piccole dimensioni la rendono perfetta per essere scoperta a piedi. Costruita intorno al fiume Lee, tra le fermate obbligatorie ci sono St. Fin Barre’s Cathedral, The City Hall, Cork City Gaol (castello) o The English Market. Tutto ciò se i pub, le pinte e il jazz non ti rapiscono. “Ci sono solo due modi di riassumere la musica: o è buona o è cattiva. Se è buona non pensarci su, semplicemente goditela”. Parola di Louis Armstrong.

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