>>>Il Portogallo si consacra nel firmamento culinario
Marisco y pescado son los ingredientes principales de Il Gallo d’Oro.
Foto: ©Il Gallo d’Oro

Il Portogallo si consacra nel firmamento culinario

Da 14 a 21 ristoranti premiati in un anno. La guida Michelin riconosce l'inarrestabile progresso della gastronomia portoghese. Scopriamo i nomi che l'hanno resa celebre.
É

un sostegno alla gastronomia portoghese di alto livello. La guida è molto influente a livello mondiale e le nuove stelle aumenteranno l’interesse dei visitatori di ogni parte del mondo”. Sono le parole di Ricardo Costa, chef di The Yeatman, dopo aver ricevuto la sua seconda stella Michelin. Nell’ultima edizione, la mitica guida mette sul piedistallo la gastronomia portoghese. Sono già 21 i ristoranti premiati con una o due stelle, sette in più rispetto alla precedente edizione.

Alzando la posta in gioco

The Yeatman (Vila Nova de Gaia) si aggiunge, insieme a Il Gallo d’Oro (Funchal, Madera), al club delle due stelle di cui facevano già parte Ocean, Vila Joya (entrambi nell’Algarve) e Belcanto (Lisbona). Se nel The Yeatman è rappresentato il meglio della regione del nord, focalizzato su prodotti freschi come pesce e frutti di mare, ne Il Gallo d’Oro ci si basa sulla cucina francese, partendo da prodotti regionali e iberici. “Il Gallo d’Oro è un ristorante che vale una deviazione”, assicura il suo chef, Benoît Sinthon. E non ha torto. Si trova nell’isola di Madera, a circa 800 chilometri dalla penisola iberica. Chiediamo a Sinthon di descriverci brevemente la gastronomia portoghese e lo fa con una sola parola: sapori.

Vistas del río Duero desde The Yeatman.
The Yeatman si trova a Vila Nova de Gaia, nell'hotel che porta lo stesso nome.
Foto: ©The Yeatman

Il sapore del sud

Il sud del Portogallo, in particolare la zona dell'Algarve, merita una visita culinaria. Oltre alle due stelle di Ocean e Vila Joya, altri quattro ristoranti della regione ne hanno una: Bon Bon-Carvoeiro (Rui Silvestre), Henrique Leis-Almancil (Henrique Leis), Sao Gabriel-Almancil (Leonel Pereira) e Willie’s-Vilamoura (Willie Wurger).

Sapori come quelli del pesce dell’Atlantico, degli stufati o dei dolci elaborati con uova e zucchero, sono tra i più caratteristici e tradizionali del paese. Ma anche l’innovazione si sta facendo strada tra i fornelli portoghesi, e gran parte del buon momento che stanno attraversando si deve a questo progresso. “La cucina è in costante evoluzione ed è importante per noi essere aggiornati sulle nuove tendenze”, assicura Costa, che cucina con il Duero come sfondo.

La prima volta

In particolare Porto è uno dei riferimenti più importanti nella mappa della gastronomia portoghese. Oltre alle due stelle di Costa, altri quattro ristoranti della regione sono presenti nella guida (con una stella): Pedro Lemos, Largo do Paço, Antiqvvm e Casa de Chá da Boa Nova. Gli ultimi due sono tra quelli inclusi più di recente. Antiqvvm, situato in Quinta da Macieirinha, offre cucina mediterranea con tecniche sofisticate, mentre il piatto migliore di Casa de Chá da Boa Nova è la Cataplana di pesce e frutti di mare. Questa ricetta, una delle più rappresentative del Portogallo, deve il suo nome al tipo di padella dove viene cucinata.

Un vicino in vantaggio

La guida Michelin del Portogallo è pubblicata insieme a quella della Spagna, in un'unica edizione. Nonostante i progressi dei portoghesi, i vicini sono ancora i vincitori di questa sfida culinaria. Nove ristoranti spagnoli hanno tre stelle, 23 locali ne hanno due e 150 una.

A Lisbona, lo chef Alexandre Silva ha ottenuto la sua prima stella per Loco, dove prepara ricette portoghesi partendo da tecniche sperimentali e innovatrici. Silva, che ha vinto il concorso televisivo Top Chef nel 2012, punta soprattutto sui prodotti organici e di stagione. Anche nella capitale, il ristorante Alma può vantare da quest’anno lo stesso riconoscimento. La sua cucina, diretta da Henrique Sá Pessoa, combina i sapori portoghesi con quelli asiatici. Infine, tra gli ultimi arrivati ci sono LAB del catalano Sergi Arola (Sintra) e William a Belmond Reid’s Palace (Funchal). E un altro ristorante che recupera la sua stella: L’And nell’Alentejo.

Comedor del restaurante Ocean.
Ocean fa parte del resort Vila Vita Parc de Porches.
Foto: ©Ocean

Prodotti locali con nuove tecniche e qualche combinazione internazionale sono le basi della rivoluzione che sta vivendo la gastronomia portoghese. Ora si aspetta solo che per uno di questi ristoranti arrivi la terza stella. Chi ha più probabilità di ottenerla è Belcanto, a Lisbona, dove un menù si aggira intorno ai 145 euro. Il responsabile dei suoi fornelli è José Avillez, considerato il miglior chef del Portogallo. Dovrà lavorare sodo per essere il primo ad ottenerla, perché la concorrenza è sempre più forte (e “stellata”).

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