>>>L'asso nella manica di Macao
Foto: Nattee Chalermtiragool / Shutterstock.com

L’asso nella manica di Macao

Per poter visitare contemporaneamente Las Vegas e Lisbona non dovete fare altro che andare in Cina. Benvenuti a Macao, capitale dell'esagerazione.
gni anno, nella città cinese di Macao, vengono giocati 44.000 milioni di dollari, sette volte più che a Las Vegas. Macao ostenta (nella penombra) il titolo di capitale mondiale del gioco d’azzardo. Nei suoi 30 chilometri quadrati ci sono più casinò che altro. Con 261 metri, l’hotel e casinò Grand Lisboa è l’edificio più alto della città. Un mastodonte di 58 piani con 800 tavoli per il gioco d’azzardo e 1000 slot-machines. Protetto da una vetrina circolare, nella hall brilla “la Stella di Stanley Ho”. Con 218.08 carati (46.62 grammi) è il diamante taglio cuscino più grande del mondo. Solo nel complesso Hotel Lisboa si trovano quattro ristoranti con stella Michelin. Un altro record.
Si calcola che il costo totale del The 13 è di 1,4 miliardi di dollari.
Foto: The 13

La Venezia asiatica

A Macao troviamo anche pezzi d’Italia. The Venetian Macao è il più grande resort di questo tipo presente in Asia. Un gigantesco complesso che include un hotel con quasi 3000 stanze. La suite più grande offre una superficie di 355 metri quadrati. Esteticamente è ispirata alla città di Venezia, con riproduzioni dei suoi canali e delle icone architettoniche.

Macao è veramente fissata nel voler essere e avere “il più del mondo”. Wang si lancia da 233 metri, dall’ultimo piano della Torre di Macao. È il “bungy jumping” più alto del pianeta. “Lanciarsi nel vuoto non è molto diverso dall’avere 30 fiches da 10.000 dollari sul tavolo da gioco”, dice Wang mentre controlla l’imbragatura di sicurezza.
Il gioco non sta vivendo il suo momento migliore nella Las Vegas asiatica. La crisi della Cina, da dove proviene la maggior parte dei clienti, ha avuto ripercussioni anche sull’economia di Macao. Ma il lusso non si scoraggia. L’hotel The 13 aprirà le sue porte a settembre. Un’esperienza da vivere, per chi è in grado di spendere 129.000 dollari a notte. Non molto cara, se si paragona ai sette milioni di dollari spesi per costruire una delle sue suite in stile francese. Un ascensore privato permetterà di accedere a ogni alloggio. Anche i maggiordomi non rinunciano al lusso. Riceveranno una formazione completa presso la “Guild of Professional English Butlers”. Il creatore del progetto, Stephen Hung, ha fatto il maggior acquisto di Rolls Royce della storia e saranno a disposizione degli ospiti. 30 unità personalizzate del modello Phantom, che comprende le prime due Rolls Royce con dettagli in oro e diamanti, le due più care del mondo. Un capriccio da 20 milioni di dollari il cui obiettivo è creare “una delle marche di lusso leader nel mondo”, secondo Hung.
The Venetian Macao ha una replica di Piazza San Marco con un tetto artificiale.
Foto: GuoZhongHua / Shutterstock.com
A quest’ultimo si uniranno i designer Karl Lagerfeld e Donatella Versace. Il tedesco ha scelto Macao come località per il suo primo hotel progettato interamente da lui. Sarà pronto nel 2017. Nello stesso anno, Versace vedrà nascere nella città cinese il terzo Palazzo Versace.
Macao è una delle città con la maggiore densità di abitanti al mondo.
Foto: Eddy Galeotti / Shutterstock.com
Il futuro di Macao convivrà per sempre con il suo passato di colonia portoghese. Per circa 500 anni, fino al 1999, questa penisola del sud della Cina è appartenuta, infatti, al Portogallo. Oggi è una via di mezzo tra le due culture. La piazza del Leal Senado è la parte più antica e coloniale. Fa parte del centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Con un’atmosfera quasi mediterranea, Macao conserva resti di fortezze, palazzi coloniali e chiese barocche, come quella di San Lorenzo e Sant’Agostino. Accoglie il gruppo di proprietà storiche urbane più grande della Cina. La presenza portoghese è ancora impregnata negli azulejos, di oltre 400 anni, e nel sapore di merluzzo che ancora oggi viene cucinato dai suoi abitanti. Le rovine della chiesa di San Paolo sono l’icona di Macao e il monumento più fotografato della città. A causa di tre incendi, ciò che rimane oggi è solo la sua facciata barocca in granito e la scalinata di 68 gradini che vi ci condurranno. Le rovine di quello che fu il tempio cristiano più sontuoso dell’Asia vivono senza problemi nella città del lusso e dell’esagerazione.

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