>>>Le nove isole dell'adrenalina
Foto: ©Nuno Sá

Le nove isole dell’adrenalina

Famoso per gli avvistamenti di balene, l'arcipelago delle Azzorre è un parco multi-avventura. Posto ideale per praticare sport di terra, mare e aria.
L
e sue isole accolgono un terzo delle specie di cetacei di tutto il mondo, oltre al pesce più grande del pianeta, lo squalo balena. Insieme a queste 24 specie ne convivono cinque di tartarughe marine e circa 600 di pesci. Tale biodiversità è un richiamo per gli amanti dello snorkeling non vogliono farsi sfuggire la possibilità di nuotare insieme a questi giganti marini. Santa Maria è l’isola più visitata dagli squali balena, mentre gli squali azzurri preferiscono il monte sottomarino Condor, a circa dieci miglia dall’isola di Faial. Le mante nuotano in entrambe le aree, che sono tra le più ricche delle nove isole che compongono questo arcipelago, situato al centro dell’Atlantico settentrionale, a due ore di volo da Lisbona.
Immergendosi in queste acque non si vedranno solo pesci. Nel fondale sono “parcheggiati” i resti di vari naufragi. Su tutti la nave Dori, che partecipò al D-day durante la II Guerra Mondiale. Si trova a poca distanza dal porto di Ponta Delgada. Questa nave, affondata dal 1964, è l’enclave più famoso nella rotta dei sub lungo le Azzorre. Si trova a soli 20 metri di profondità.
I percorsi in bicicletta si possono fare accompagnati da guide locali.
Foto: ©Turismo dos Açores

Come pesci nell'acqua

Le Azzorre possono vantare un clima mite quasi tutto l'anno. Anche sott'acqua, dove le temperature oscillano tra i 16 e i 20 gradi. I mesi migliori per le immersioni vanno da giugno a ottobre, quando la visibilità raggiunge i 30 metri.

Il contrasto tra i paesaggi vulcanici e le tranquille coste, insieme al clima mite, favorisce la pratica di altri sport acquatici come surf, canottaggio, vela o stand up paddle. Si può fare surf in ognuna delle nove isole, ma non perdetevi i “point breaks” di Santa Maria e São Miguel, e i “reef breaks” di São Jorge, dove nascono le onde più alte di tutto l’arcipelago. La sua posizione lo ha trasformato nel luogo di passaggio di navigatorie e attualmente è un rilevante porto, in cui vengono disputate regate internazionali. Le nove isole possono contare più di 1000 ormeggi. Oltre alla costa, lo sport acquatico nelle Azzore si pratica anche in acque interne, sia nelle lagune che nelle caldere vulcaniche, perfette per praticare canottaggio o stand up paddle.
L’isola di Pico è la seconda più grande dell’arcipelago. Il suo nome non è casuale, ospita la vetta più alta del Portogallo (2.351 metri). Ha un paesaggio paesaggio montagnoso che si adatta bene al trekking e all’alpinismo. Le Azzorre sono perfette anche per lo sport su terra ferma. Ci sono molteplici percorsi tracciati per i ciclisti, anche se alcuni sono abbastanza tecnici e richiedono l’uso di mountain bike. Inoltre, si sono più di una cinquantina di sentieri percorribili a piedi, gli stessi che anticamente venivano usati dagli abitanti. Tre delle nove isole hanno condizioni perfette per praticare torrentismo: São Miguel, São Jorge e Flores. In quest’ultima si trovano le cascate, per i più temerari.
Alle Azzorre sono raccomandate mute per immersione umide o semi-secche.
Foto: ©Turismo dos Açores
Un volo in parapendio permette di gustarsi dall’alto i paesaggi vulcanici, e L’isola di São Miguel possiede le condizioni ideali per “volare”. È qui che il club Asas organizza il Festival de Parapente dos Açores che dal 16 al 20 agosto vivrà la sua 22ª edizione. È una tradizione che dimostra che le Azzorre non danno solo il nome all’anticiclone, sono adrenalina al 100%.
Nel Lagoa do Fogo c'è il cratere del vulcano Água de Pau, nell'isola di São Miguel.
Foto: ©Clube Asas do Atlântico

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